Protesta pacifica ma determinata da piazza Carità alla Prefettura per denunciare morti, violenza e complicità política
Oggi, sabato 26 luglio, Napoli ha scelto di rompere il silenzio. Contro la violenza, le morti e il genocidio in corso a Gaza, e contro l’indifferenza delle istituzioni italiane ed europee, tantissime persone si sono riunite in Piazza Carità per una “passeggiata rumorosa” in solidarietà con il popolo palestinese.
Pentole, mestoli, strumenti musicali improvvisati, megafoni e bandiere: i manifestanti hanno marciato fino alla Prefettura, trasformando le strade del centro in un coro di protesta. L’iniziativa è parte di una serie di mobilitazioni cittadine nate nelle ultime settimane, come “Musica contro il silenzio”, con l’obiettivo di tenere viva l’attenzione sull’emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza.
«Non possiamo più accettare il silenzio complice delle istituzioni di fronte a quello che sta accadendo in Palestina», hanno dichiarato alcuni partecipanti. «Questo è il momento di scegliere da che parte stare».
La manifestazione, pacifica ma determinata, ha voluto rispondere direttamente all’appello lanciato dalla società civile palestinese e dai movimenti di base di Gaza, che chiedono una mobilitazione internazionale per fermare l’aggressione israeliana e sostenere il diritto dei palestinesi alla vita, alla libertà e alla dignità.
Mentre la diplomazia tace e la politica spesso si limita a dichiarazioni generiche, Napoli ha scelto di far parlare la propria voce – e il proprio rumore – per ribadire che la solidarietà non è solo un sentimento, ma un’azione concreta.
Alma

