Due serate d’élite nel complesso archeologico campano: un viaggio tra improvvisazione, lirismo e sperimentazione sonora.
Il Pomigliano Jazz Festival festeggia trent’anni con un programma straordinario e due ospiti d’eccezione. Il 19 e 20 luglio, lo storico festival diretto da Onofrio Piccolo approda nel suggestivo scenario delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile (Napoli), trasformando l’antico complesso in uno spazio sacro anche per il jazz contemporaneo.
Sabato 19 luglio sarà protagonista uno dei giganti della musica improvvisata: Joe Lovano, sassofonista e compositore statunitense, vincitore di un Grammy Award e universalmente riconosciuto come uno dei massimi interpreti del jazz moderno. Dopo l’esibizione del 2009 con l’Orchestra Napoletana di Jazz, Lovano torna a Pomigliano per presentare “Homage”, il nuovo progetto discografico nato dalla collaborazione con il celebre Marcin Wasilewski Trio, pubblicato ad aprile dalla prestigiosa etichetta ECM.
Con Marcin Wasilewski al pianoforte, Slawomir Kurkiewicz al contrabbasso e Michal Miskiewicz alla batteria, Lovano intreccia un dialogo musicale fatto di lirismo e intensità. L’ensemble si muove con disinvoltura tra post-bop, jazz europeo e accenni di free, raggiungendo momenti di rara profondità espressiva. L’alchimia tra i musicisti è il cuore pulsante del disco, già salutato dalla critica come un’evoluzione naturale del precedente “Arctic Riff” (2020).
A introdurre la serata, alle ore 21, sarà Luigi Di Nunzio con il progetto Eudaimonia, tra i talenti emergenti della scena jazz campana.
Domenica 20 luglio sarà la volta di Nubya Garcia, una delle voci più influenti della nuova generazione del jazz britannico. La sassofonista e compositrice londinese arriva a Cimitile accompagnata dal suo quartetto, formato da Lyle Barton (piano e tastiere), Max Luthert (contrabbasso) e Sam Jones (batteria), per una performance che si preannuncia vibrante e ricca di contaminazioni.
Garcia, che ha conquistato pubblico e critica con i suoi album “Source” (2020) e “Odyssey” (2024), si muove con audacia tra jazz, sonorità afro-caraibiche, r&b, dub e broken beat. Il suo lavoro più recente è un viaggio orchestrale e personale che conferma la sua maturità artistica.
Ad aprire il concerto sarà il dj e producer Marco De Falco, con le sue “Interferenze sonore”, un set pensato per accompagnare gli spettatori in un’esperienza immersiva tra suono e spazio.
Il festival proseguirà con tre eventi speciali sul Vesuvio al tramonto: il 26 luglio, il concerto sul cratere con Al Di Meola (già sold out); il 27 luglio, l’incontro tra Gianluca Petrella, Pasquale Mirra e il polistrumentista maliano Kalifa Kone all’Osservatorio Vesuviano; il 2 agosto, il dialogo tra Javier Girotto e Francesco Nastro lungo l’Antica Strada Matrone.
La XXX edizione del Pomigliano Jazz Festival è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con fondi di coesione Italia 21–27, ed è sostenuta dal Ministero della Cultura e dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. L’organizzazione è curata dalla Fondazione Pomigliano Jazz, in partenariato con i Comuni di Pomigliano d’Arco, Avella e Cimitile, EAV e l’Instituto Cervantes di Napoli.
Alma
