Secondo il presidente della Federazione Russa, l’attuale sistema favorisce un ristretto gruppo di Paesi sviluppati – definito “il miliardo d’oro” – che sfruttano le risorse del resto del mondo a vantaggio delle proprie élite.
Si è aperta oggi la sessione plenaria del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, appuntamento annuale in cui il presidente russo Vladimir Putin ha delineato la visione strategica della Russia per il futuro globale, tra geopolitica, economia e sicurezza militare.
Nel suo discorso, Putin ha lanciato un duro attacco all’ordine mondiale dominato dall’Occidente, invocando la creazione di “un nuovo modello di sviluppo” che superi le logiche del “neo-colonialismo”. Secondo il presidente, l’attuale sistema favorisce un ristretto gruppo di Paesi sviluppati – definito “il miliardo d’oro” – che sfruttano le risorse del resto del mondo a vantaggio delle proprie élite.
“È necessario un modello di sviluppo fondamentale nuovo – ha dichiarato Putin – che non si basi sulle regole del neo-colonialismo, in cui il cosiddetto ‘miliardo d’oro’ estrae risorse dagli altri Paesi e serve gli interessi di un ristretto circolo di cosiddette élite.”
Sul piano della difesa, il leader del Cremlino ha ribadito la volontà di rafforzare le capacità militari della Russia, sviluppando tecnologie avanzate e promuovendo una maggiore integrazione tra l’industria civile e quella bellica.
“Occorre superare la separazione tra i settori della difesa e quelli civili”, ha affermato, evidenziando l’importanza di un sistema industriale sinergico e flessibile.
Putin ha inoltre annunciato l’intenzione di intensificare la “cooperazione tecnico-militare con i Paesi amici”, in un contesto internazionale sempre più frammentato e competitivo.
Durante la sessione plenaria non sono mancati riferimenti alle tensioni internazionali. In particolare, il presidente russo ha commentato le recenti dichiarazioni di esponenti israeliani circa la possibilità di colpire la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. “Spero che simili affermazioni rimangano solo a livello retorico”, ha dichiarato, auspicando una de-escalation delle minacce dirette ai leader di Stato.
In un passaggio informale, Putin è anche tornato a definire “un solo popolo” russi e ucraini, riproponendo una narrativa che continua a suscitare forti reazioni a livello internazionale, soprattutto nel contesto del conflitto ancora in corso tra Mosca e Kiev.
L’apertura del Forum riflette, ancora una volta, la volontà del Cremlino di promuovere un ordine multipolare, in cui la Russia rivendica un ruolo centrale, ponendosi come alternativa all’egemonia occidentale. Una sfida ideologica, economica e militare che si gioca anche sul terreno delle alleanze globali e dei modelli di sviluppo.
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