Incontro pubblico al Cantiere 167 per unire le lotte popolari contro imperialismo e Stato di polizia
In un mondo sempre più lacerato da conflitti, sfruttamento e disuguaglianze, diventa urgente costruire un fronte ampio, organizzato e consapevole contro la guerra e la repressione. L’iniziativa che si terrà il 20 giugno presso lo spazio sociale Cantiere 167 a Scampia si colloca all’interno di questa esigenza storica: dare voce e forza alle lotte popolari, difendere chi resiste, unire chi si oppone.
La guerra non è un incidente del sistema: è la sua continuità. Nel cuore di una crisi strutturale, il blocco imperialista occidentale – guidato da USA, NATO e UE – tenta di mantenere il suo dominio mondiale ampliando i fronti bellici, sostenendo guerre d’aggressione, intensificando l’occupazione e favorendo genocidi come quello in corso contro il popolo palestinese.
In Italia, il governo Meloni si allinea pienamente a queste dinamiche: promuove la corsa al riarmo, svende i servizi pubblici, attacca diritti e condizioni di vita delle classi popolari. Sanità, istruzione, lavoro, ambiente: tutto viene subordinato alla logica del profitto e della guerra.
Ma c’è un’Italia che non ci sta. Un’Italia che resiste e si organizza: nei quartieri popolari, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei collettivi studenteschi, nei comitati ambientalisti, nei movimenti solidali con il popolo palestinese e le lotte di liberazione di tutto il mondo. Un’Italia che lotta per un presente dignitoso e per un futuro diverso, fuori dalle logiche imperialiste.
A questa resistenza il governo risponde con un’escalation repressiva. Decreti-legge approvati a colpi di maggioranza trasformano in reato qualsiasi forma di dissenso sociale, criminalizzano i movimenti, colpiscono lavoratori, studenti, disoccupati, attivisti, comunisti, chiunque si organizzi.
Il 20 giugno, nella Giornata Internazionale del Rivoluzionario Prigioniero, ci incontriamo per:
- Rafforzare la solidarietà attiva verso tutti coloro che sono colpiti dalla repressione per il loro impegno politico e sociale.
- Imparare dalla lotta dei prigionieri palestinesi, simbolo di dignità e resistenza, per costruire strumenti di autodifesa e organizzazione contro la repressione.
- Unire le forze verso la costruzione di un Governo di emergenza delle masse popolari, capace di rispondere alla crisi sistemica con soluzioni dal basso, popolari, giuste.
Fermare la guerra non è un’utopia. È una necessità. Lottare contro la repressione non è un reato. È un diritto.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare, confrontarsi, costruire insieme un’alternativa.
Per la pace, per la giustizia, per la libertà.
📅 Venerdì 20 giugno 2025
🕕 Ore 18:00
📍 Cantiere 167 Scampia – Viale della Resistenza 437, Napoli (di fronte alla villa comunale)
