L’uomo ha spiegato di non aver retto l’accanimento mediatico seguito al post pubblicato
Il professore di Marigliano, autore di un post su Facebook con cui aveva augurato la morte alla figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha tentato il suicidio. L’uomo, docente di tedesco in un istituto superiore della provincia di Napoli, è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale di Nola. Al momento non sarebbe in pericolo di vita.
Prima di assumere una forte dose di farmaci, il professore ha avvertito la dirigente scolastica della scuola dove insegna. Quest’ultima ha subito informato i carabinieri, che sono intervenuti presso l’abitazione del docente.
Il professore ha anche inviato una lettera al presidente del consiglio. “Le chiedo, se possibile, di potermi incontrare per poterglielo dire guardandola negli occhi”. È uno dei passaggi centrali del testo sarà pubblicato integralmente domani dal quotidiano Roma.
“Non c’è giustificazione possibile per le parole scritte. Mi assumo ogni responsabilità – scrive il docente – anche se confesso che mai nelle mie intenzioni vi era l’idea di augurare la morte a una bambina. È stata una frase infelice, inadeguata, inaccettabile, che non mi rappresenta né come uomo né come educatore”.
Nel testo, Addeo parla della sua situazione personale, del rapporto con la madre anziana e della sofferenza per quanto accaduto: “So bene che nulla può cancellare il male fatto con quelle parole. Solo la verità, il pentimento e il rispetto possono servire, ora”. Il docente si rivolge direttamente al premier chiedendo perdono per il gesto “che ha ferito Lei e la sua famiglia, e in particolare Sua figlia, che mai avrebbe dovuto essere tirata in ballo in alcun modo”.
Alma
In una telefonata dall’ospedale con l’agenzia ANSA, l’uomo ha spiegato di non aver retto l’accanimento mediatico seguito al post pubblicato, che faceva riferimento alla morte della 14enne Martina Carbonaro di Afragola, vittima di femminicidio. Il professore ha detto: “Ho commesso un errore, ma non dovevo essere crocifisso in questo modo. Ho chiesto scusa, non ce l’ho fatta”.
La vicenda ha suscitato ampie reazioni dopo la diffusione del post, e sono in corso accertamenti da parte delle autorità competenti.

