L’artista denuncia senza filtri la crudeltà del conflitto, sottolineando come le immagini di morte e distruzione rimangano spesso invisibili sui media mainstream, definiti “servi dei servi dei servi”. Ricorda i 50 mila morti a Gaza, volti mai mostrati, vite cancellate nel silenzio
Nel quartiere popolare di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, l’artista indipendente Jorit ha realizzato un murales dedicato a Roger Waters, il celebre musicista noto per il suo impegno politico e la sua vicinanza alla causa palestinese. Il murales ritrae Waters con una kefiah, simbolo della resistenza palestinese, un gesto che sottolinea la solidarietà verso un popolo che lotta per i propri diritti.
Con questo lavoro, Jorit lancia un messaggio forte e urgente, accompagnato da una potente dichiarazione che riflette il dramma attuale:
“L’umanità sprofonda nella spirale della mostruosità più nera. Il genocidio di Gaza ci insegna quanto la banalità del male sia tra noi: soldatesse bellissime e sorridenti che sparano alla testa di bambini di 4 anni e poi fanno yoga, soldati con la barba perfettamente definita che premono un pulsante e vedono sul monitor saltare in aria una famiglia intera”
L’artista denuncia senza filtri la crudeltà del conflitto, sottolineando come le immagini di morte e distruzione rimangano spesso invisibili sui media mainstream, definiti “servi dei servi dei servi”. Ricorda i 50 mila morti a Gaza, volti mai mostrati, vite cancellate nel silenzio.
Jorit identifica nel colonialismo israeliano in Palestina il “male in terra”, denunciando la normalizzazione di questa tragedia in Occidente, dove “il male esiste nei sorrisi di chi balla nelle discoteche mentre a pochi chilometri altri esseri umani muoiono di fame”.
Nonostante tutto, l’artista intravede una luce nella resistenza palestinese:
“Vedo una luce nel volto di un palestinese che sceglie di morire ma in piedi, consapevole che nessuno ricorderà il suo nome. Ma in quell’attimo di coraggio, umanità e giustizia c’è tutta la grandezza del mondo.”
La lotta palestinese, conclude Jorit, non è solo una battaglia locale, ma una questione di giustizia globale, una difesa dell’umanità intera contro l’ingiustizia più profonda, quella di essere cacciati dalla propria terra.
Con questo murales, Jorit invita tutti a riflettere, a schierarsi e a difendere Gaza, per salvare non solo una terra e un popolo, ma l’umanità stessa.
Alma
