Fiola accusa: “Carte false e zero rappresentatività”. Lancellotti replica: “Ricostruzioni infondate, violati i nostri diritti”
È scontro aperto tra il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, e il presidente dell’ACEN (Associazione dei Costruttori Edili di Napoli), Angelo Lancellotti, sulla rappresentanza e la legittimità delle procedure per la composizione del consiglio camerale.
Durante un intervento nel “Salone delle Grida” dell’ente, Fiola ha lanciato dure accuse contro alcune associazioni escluse dalla procedura, parlando senza mezzi termini di “gravi irregolarità”, “mendacità” e “carte false”. “Chi oggi si lamenta di non essere rappresentato – ha dichiarato Fiola – dovrebbe avere l’onestà intellettuale di dire perché è stato escluso: per gravi irregolarità, mendacità e carenza di rappresentatività”.

Il presidente ha poi ringraziato il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e i tribunali amministrativi per aver evitato quella che ha definito una “vera e propria truffa ai danni delle imprese”, sottolineando come in altre province, come Caserta e Salerno, le stesse associazioni siano invece riuscite ad accedere ai vertici delle Camere di Commercio. “Abbiamo già inviato denunce e un corposo fascicolo alla Regione Campania – ha annunciato – affinché intervenga per sanare questa grave irregolarità”.
Nel suo discorso, Fiola ha anche risposto alle accuse di presunta scarsa rappresentatività rivolte alle associazioni che lo sostengono. “Quando noi ci associavamo a Confindustria – ha ricordato – loro non erano nemmeno all’orizzonte”. Ha poi lanciato un appello al ministro delle Imprese e del Made in Italy, chiedendo l’attuazione di una legge per l’elezione diretta dei rappresentanti camerali: “Non ci si faccia abbindolare dalle chiacchiere – ha detto –. Il sistema attuale è superato e genera solo contrasti”.
Non si è fatta attendere la replica di Angelo Lancellotti, che ha bollato le dichiarazioni di Fiola come “ricostruzioni prive di fondamento”. Il presidente di ACEN ha puntato il dito contro le modalità con cui è stata gestita l’esclusione dell’associazione dalla procedura. “Se Fiola fosse stato così certo della legittimità della nostra esclusione – ha dichiarato – perché gli uffici non ci hanno comunicato nulla per tempo, permettendoci di ricorrere? Il RUP ha preferito tacere, inviando alla Regione numeri non veritieri e distanti dalla reale rappresentatività dell’ACEN”.

Lancellotti ha poi ricordato che la questione dei soci “aggregati” o “assistiti” – contestata da Fiola – è già stata affrontata dalla giustizia amministrativa. In particolare, ha citato la sentenza n. 4613/2018 del TAR Campania, secondo cui “non vi è nessun dubbio circa l’effettività del rapporto associativo tra l’ACEN e le imprese aggregate”.
“È fondamentale restituire onore alla verità – ha concluso Lancellotti –. Ho piena fiducia nella giustizia amministrativa: sarà lei a far chiarezza sulle reali modalità di calcolo e sulla vera rappresentatività delle nostre imprese”.
Il confronto appare tutt’altro che concluso e si preannunciano nuovi sviluppi, anche alla luce del materiale inviato alla Regione e delle eventuali azioni legali in corso. Sullo sfondo, resta aperto il dibattito sulla riforma della governance delle Camere di Commercio, tra richieste di trasparenza, legittimità delle rappresentanze e bisogno di modernizzare un sistema considerato da più parti ormai inadeguato.
Ciro Crescentini
