Momenti di tensione in via Roma
Circa 2 mila persone hanno partecipato oggi a Napoli ad una manifestazione contro la riunione G7 della Difesa, le guerre, il genocidio a Gaza e i nuovi provvedimenti sulla sicurezza. Un corteo, partito da piazza Garibaldi, è stato aperto da uno striscione “Contro le vostre guerre, Palestina libera, no G7, no ddl 1660”.
“Chiediamo un netto taglio delle spese militari. La spesa bellica dei paesi del G7 è salita a 1,2 trilioni di dollari lo scorso anno ed è complessivamente 62 volte più alta di quello che è stato speso per tutti gli aiuti umanitari in risposta a guerre e disastri – hanno spiegato i manifestanti – Intanto, la disoccupazione giovanile aumenta, il costo della vita cresce a dismisura e i salari restano comunque bassi, e siamo costretti ad affrontare una forte inflazione, che spinge sempre di piu le famiglie verso sacrifici e miseria”.

Momenti di grande tensione a Piazza Carità, dove il corteo ha deviato, con l’obiettivo di avvicinarsi a Palazzo Reale, sede del summit, meta vietata due giorni fa da una disposizione della Questura di Napoli.


La testa del corteo, facendosi scudo con tre cartelloni inneggianti alla fine del conflitto in Medio Oriente, è avanzata in direzione via Roma, a poca distanza da Palazzo Reale, diretta verso la polizia schierata in assetto anti sommossa. La forzatura del blocco dei manifestanti ha portato agli scontri: da parte delle prime file del corteo sono partite bottiglie verso i poliziotti, che con la forza ha fatto indietreggiare il corteo, lanciando anche dei lacrimogeni per spingerli ad arretrare. Non ci sono stati feriti, dopo pochi minuti la situazione è tornata tranquilla.
CiCre
