E’ iniziato a Modena il congresso nazionale dell’organizzazione sindacale degli edili
“Il governo Meloni, a differenza del governo passato, non ha mai aperto un confronto con le organizzazioni sindacali sulle bozze dei decreti legislativi ed il nuovo Codice appalti ha limiti evidenti che renderanno più difficile esigere concretamente le tutele che ci siamo conquistati”. Lo afferma il segretario generale della Fillea-Cgil, Alessandro Genovesi, aprendo a Modena il XX congresso del sindacato delle costruzioni, sostenendo che mette “a rischio gli avanzamenti” raggiunti.

“Chiediamo al governo e soprattutto al parlamento di battere un colpo. E lo chiediamo unitariamente“, sottolinea. Per Genovesi, il cosiddetto subappalto a cascata rischia di “portare i problemi dell’edilizia privata nel settore pubblico. Sparisce infatti il divieto di subappaltare quanto già subappaltato. Dal primo luglio 2023 potremmo assistere ad una frammentazione dei cicli produttivi teoricamente senza limiti, al massimo incentivo, al nanismo aziendale, alla nascita di imprese senza dipendenti o solo con qualche tecnico. Insomma quello che abbiamo visto con imprese improvvisate dopo il Superbonus. In questo contesto sarà molto più difficile per tutti – sindacati, imprese serie, Pubbliche amministrazioni – verificare e far rispettare le stesse norme sulla sicurezza, sul rispetto dei contratti collettivi, sulla parità di trattamento, sul Durc di congruità“.
Genovesi sostiene che a questo si aggiungono altre “storture” previste nel nuovo Codice Appalti: “il depotenziamento della funzione dell’Anac, l’estensione dell’appalto integrato a tutti gli appalti, senza limiti economici e anche alle manutenzioni straordinarie. Ed infine aver alzato le soglie economiche, per cui non sono più obbligatorie gare e bandi pubblici”.
Le priorità per una crescita “sana” del settore sarebbero altre, conclude, ovvero “meno stazioni appaltanti ma più qualificate e con più tecnici, digitalizzazione ed interconnessione di tutti i dati, incentivi alla crescita dimensionale delle imprese e alla loro qualificazione“.
Nel corso della tre giorni del congresso sono previsti gli interventi di numerose delegazioni sindacali straniere ed italiane, due tavole rotonde con le parti sociali dell’edilizia – Federica Brancaccio, Presidente Ance e Massimo Bruno, Chief Corporate Affairs FF.SS. – e dei materiali da costruzione – Mario de Gennaro, Responsabile Relazioni Industriali Natuzzi e Luigi Di Carlantonio, Vice Presidente Confindustria Ceramica – e l’intervista del Direttore della Gazzetta di Modena al Segretario generale Cgil Maurizio Landini, con cui il 10 febbraio si concluderanno i lavori.
Tra i tanti ospiti spiccano anche le presenze dei politici: l’ex ministro delle infrastrutture Paola De Micheli, Elly Schlein, Pierluigi Bersani, Roberto Speranza, Chiara Braga, l’ex ministro Andrea Orlando (che interverra’ con un messaggio video), l’assessore al Lavoro dell’Emilia Romagna Vincenzo Colla, il sindaco di Modena Carlo Muzzarelli. E ancora: Luciana Castellina, Sergio Cofferati, il presidente del sindacato edili ucraino Vasyl Andreyev, i leader del FETBB BWI (i sindacati europeo e mondiale delle costruzioni) gli ex segretari della categoria Carla Cantone, Franco Martini e Walter Schiavella, oltre naturalmente ai leader di Filca e Feneal, Enzo Pelle e Vito Panzarella, e a Tania Scacchetti, della segreteria confederale Cgil.
