Azzurri in dieci dal 21’ per l’espulsione di Di Lorenzo, ma resistono con coraggio
Esordio amaro per il Napoli in Champions League: all’Etihad Stadium il Manchester City vince 2-0, ma il risultato è fortemente condizionato dall’espulsione di Di Lorenzo al 21’, che costringe gli azzurri a giocare in inferiorità numerica per oltre un’ora. Nonostante l’emergenza, la squadra di Antonio Conte tiene testa ai campioni d’Europa per lunghi tratti, uscendo a testa alta.
Il match si complica presto per il Napoli: Haaland viene lanciato a rete da Foden e viene atterrato da Di Lorenzo al limite dell’area. L’arbitro Zwayer, dopo revisione VAR, espelle il capitano azzurro per fallo da ultimo uomo. In precedenza, Milinkovic-Savic — schierato titolare al posto di Meret — si era distinto con un grande intervento su colpo di testa di Beukema.
Conte ridisegna subito la squadra: fuori De Bruyne, dentro Olivera, con Spinazzola spostato a destra. Il City domina nel possesso, ma il Napoli si difende con ordine fino all’intervallo, grazie anche a tre parate decisive del portiere serbo.
Nella ripresa il muro cede: all’11’ Haaland sblocca il punteggio con un pallonetto di testa, e al 20’ Doku firma il raddoppio con una bella azione personale in area. I ritmi calano nel finale e il risultato non cambia.
Il Napoli incassa la sconfitta, ma la prestazione in condizioni difficili lascia segnali incoraggianti per il prosieguo del girone.
Red
