Prestazione intensa nel primo tempo, sofferenza nella ripresa ma tre punti pesanti per gli azzurri.
Dopo la frustrazione per il ko di Bologna, Antonio Conte ritrova un Napoli compatto, intenso e finalmente convincente. Il 3-1 rifilato all’Atalanta restituisce agli azzurri fiducia e serenità, oltre alla vetta momentanea della classifica in attesa delle gare di Inter e Roma. Se negli ultimi giorni qualche frizione interna era affiorata, il tecnico sembra aver ricucito gli strappi, restituendo alla squadra quello spirito feroce e unito che l’aveva trascinata allo scudetto della passata stagione.
Il Napoli costruisce la vittoria in un primo tempo quasi perfetto, chiuso sul 3-0, per poi soffrire nella ripresa il ritorno dell’Atalanta, completamente trasformata dai cambi di Raffaele Palladino. La squadra bergamasca, dopo l’intervallo, prende il controllo del gioco e crea diverse occasioni, ma non basta per raddrizzare la partita.
Conte, complici gli infortuni ma anche la necessità di dare maggiore continuità e imprevedibilità alla manovra offensiva, abbandona il vecchio assetto e sceglie un 3-4-2-1 dinamico, con David Neres e Noa Lang a supporto di Rasmus Hojlund. La risposta è immediata: il Napoli diventa più fluido, aggressivo, compatto. Hojlund, finalmente rifornito, non resta più isolato come nelle ultime uscite, mentre la squadra pressa con ordine, si aiuta nei raddoppi e chiude quasi tutte le linee di passaggio dei bergamaschi.
Nel primo tempo gli azzurri dilagano. Neres è imprendibile: al 16’ sfrutta un’apertura illuminante di Hojlund e batte Marco Carnesecchi con un diagonale rasoterra. Al 38’ firma la doppietta dopo un assist di Scott McTominay, replicando il tiro sul secondo palo. Il terzo gol, al 44’, porta la firma di Lang, che di testa capitalizza un cross morbido di Giovanni Di Lorenzo dopo un’incursione sulla destra.
Palladino prova a rianimare l’Atalanta nell’intervallo inserendo Odilon Kossonou e Gianluca Scamacca, e proprio l’attaccante entra immediatamente nel vivo: al 52’ anticipa Amir Rrahmani su cross di Raoul Bellanova e riapre il match con una deviazione al volo. L’ingresso dell’ex Sassuolo cambia volto alla Dea, che approfitta anche di un calo fisico del Napoli. Charles De Ketelaere e lo stesso Scamacca sfiorano più volte il 3-2, ma gli uomini di Conte fanno muro, stringono le linee e resistono fino al triplice fischio.
Tre punti di peso specifico enorme: per la classifica, per il morale e per ripartire dopo settimane complicate. Il Napoli torna a sorridere, Conte ritrova la sua squadra. E il campionato, ora, si riapre.
Alma

