Calcio femminile, Carpisa Napoli in esilio: è polemica tra club e Comune

L’assessore Borriello: “Mi sembra assurdo che solo oggi la società si renda conto delle condizioni del terreno di gioco dello stadio Collana”. La squadra esordisce sul campo Denza di Posillipo

Inizia nel segno delle polemiche la stagione Del Carpisa Yamamay Napoli, squadra di calcio femminile militante in serie B, costretta ad emigrare al campo Denza di Posillipo per l’esordio casalingo a causa delle cattive condizioni del Collana. Le parole del tecnico Mazziotti (“La stagione purtroppo è condizionata dalla situazione del Collana, un campo in condizioni pessime”), unite a quelle del consigliere comunale Mara Carfagna (“la società ha investito 300.mila euro nell’impianto”) hanno suscitato la reazione dell’assessore comunale allo sport, Ciro Borriello.

“Mi sembra assurdo che solo oggi – dichiara l’esponente della giunta di Palazzo San Giacomo – la brillante società del Carpisa si renda conto delle condizioni del terreno di gioco dello stadio Collana., dove dichiarano di avere investito 300.000 euro per il terreno di gioco e spogliatoi. Devo premettere che di questo investimento a noi nulla risulta”. “Del resto – aggiunge Borriello – se fosse vero con un intervento così importante ed oneroso avremmo un terreno di gioco da serie A di calcio maschile. E vale solo la pena di sottolineare che che fino a giugno scorso la Carpisa aveva partecipato al campionato nazionale senza mai lamentarsi di queste cattive condizioni della struttura”.
“Infine un suggerimento all’onorevole Carfagna – afferma l’assessore – per svolgere meglio il suo incarico di consigliere comunale : prima di rilasciare dichiarazioni di parte e non corrispondenti alla realtà può informarsi meglio soprattutto attraverso i nostri uffici”.
Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest