Scuole chiuse, il prefetto di Salerno richiama i sindaci

Pioggia di ordinanze, lettera di Francesco Russo alle amministrazioni comunali: “Il decreto legge prevede attività in presenza fino alla prima media, eventuali deroghe possono adottarsi solo se motivate e all’esito di confronto con le autorità sanitarie”

Una pioggia di ordinanze per chiudere, ancora, le scuole. In barba all’ultimo decreto legge. Così, per quanto è di sua competenza, il prefetto di Salerno ha scritto ai sindaci della provincia. E li ha richiamati – anche in via preventiva – ad attenersi alla normativa un vigore. In tal senso, ieri, era pervenuta a ai prefetti italiani una circolare, emanata dal gabinetto de ministro dell’interno. “La suddetta norma prevede che, dal 7 al 30 aprile 2021 – ricorda il prefetto Francesco Russo- , sull’intero territorio nazionale e indipendentemente dalla classificazione degli scenari di rischio epidemiologico, i servizi educativi per l’infanzia, l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, nonché la scuola primaria e il primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado si svolgano con modalità in presenza. Appare opportuno rilevare come tale previsione non ammetta alcun intervento in deroga da parte dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome e dei Sindaci, in conseguenza dell’adozione di proprie specifiche ordinanze”. Quindi l’avvertimento: “Pertanto, gli eventuali provvedimenti in deroga dovranno essere
adeguatamente motivati e adottati all’esito di confronto con le competenti
autorità sanitarie e in conformità ai principi di adeguatezza proporzionalità”. Al momento, sono sette i comuni salernitani dove i sindaci tengono chiuse le scuole, come misura di contenimento anti Covid (Cava dei Tirreni, Monte San Giacomo, Roccagloriosa, Sarno, Sassano, Sanza, Vietri). Molti di più in tutta la Campania. Soddisfazione, per l’intervento del prefetto, dal Codacons, che in mattinata annunciava comunicazioni a prefettura e procura della Repubblica. L’associazione di consumatori, infatti, constata “che qualche Sindaco con ordinanze che presentano diversi profili di illegittimità – afferma una nota del presidente regionale Enrico Marchetti e del vice segretario nazionale Matteo Marchetti – ha chiuso le scuole nel proprio comune”. L’auspicio del Codacons è che le autorità agiscano “ove dovessero essere riscontrati atti illegittimi o costituenti veri e propri reati come l’interruzione di servizio pubblico”.

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