Momo e Attilio Fontana lanciano i “5 alibi”

Il video del singolo che anticipa il disco “La casa di Momo” è arrangiato da Giovanni Block e disponibile su tutte le piattaforme digitali

Il video del brano, realizzato dalla regista Nunzia Esposito, è girato a Napoli al Petraio, uno dei quartieri più caratteristici e suggestivi della città, e, come spiegano gli autori, è un amuleto salvifico contro il pieno navigare in questo presente che ci bombarda di velocità costringendoci a inseguire uno status “like” permanente. Si chiama “5 alibi” e non te ne lascia nessuno per non cantarlo. Simona Cipollone, in arte Momo, torna con un singolo che è insieme un pugno allo stomaco e un entusiasmo dell’anima, una canzone di denuncia e un grido di speranza. Scritto e interpretato con Attilio Fontana, cantautore e artista poliedrico, “5 alibi” (registrato alla Polosud Records, pubblicato dall’etichetta discografica Soter) è magistralmente arrangiato e orchestrato da Giovanni Block.
Ritornare alla realtà primitiva e sincera di quello che siamo è la vera meta indicata nel brano in cui le note sembrano rincorrersi nel sali scendi della vita, proprio come i protagonisti del video tra scale, vicoli e scorci di mare. Quello che conta però è l’orizzonte.

 

5 ALIBI
Regia: Nunzia Esposito
Arrangiamento e orchestrazione: Giovanni Block
Musicisti: Fabio Renzullo (Tromba), Lorenzo Campese (Pianoforte), Luigi Scialdone (Chitarre e Corde), Augusto Bortoloni (Batteria), Pasquale Benincasa (Percussioni), Dario Maiello (Basso elettrico), Giovanni Sanarico, Valerio Starace, Aurora Sanarico (Archi)
Missaggio: Ninni Pascale
Mastering: Bob Fix
Registrato alla Polosud Records
Edizioni Soter
Con: Maria Josè Berasategui, Adelaide di Bitonto, Adele Tirante, Giovanni Maria Block, Gabriele Guerra, Attilio Fontana, Sandro Stefanini, Ivan Pavone
Soggetto e sceneggiatura: Gab e Pupattella’s
Costumi: Francesca del Monaco, Martina Picciolla
Trucco: Antonella de Ninni, Alba Pinillos
Scenografia: Alessandra Barretta
Fotografa di scena: Alessandra Cardone
Prodotto da Simona Cipollone

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest