Sarri alla vigilia della supersfida: “Allo Stadium con la follia di imporre il nostro gioco”

Il tecnico del Napoli: “Domani abbiamo uno stadio contro ma una città dietro di noi. Vincere sarebbe una grande soddisfazione per i tifosi ma finirebbe lì: mancherebbero ancora troppe partite”

Napoli senza tifosi allo Juventus Stadium? Se pure si avverasse (i tifosi azzurri sono ovunque) “dobbiamo andare in campo con la consapevolezza che domani abbiamo uno stadio contro ma una città dietro di noi”. E’ la vigilia di Maurizio Sarri. Il signor normalità non tradisce ansia, come sempre. E si concede anche un affondo. “Per noi è motivo di orgoglio essere arrivati a giocarci partita di vertice ma non ci accontentiamo, domani dobbiamo avere la follia di imporre il nostro calcio”. Sarri lo ha detto domenica scorsa e lo ripete: “Non firmo per il pari”. Cioè, vada come vada, ma il Napoli non si snatura. “Noi andiamo a Torino – spiega il tecnico – per giocare il nostro calcio, anche perché sappiamo che altrimenti diventiamo vulnerabili. Scendiamo in campo ‘a brutto muso’ come si dice a Firenze, cioè a viso aperto”. Questa è la squadra plasmata da Sarri e De Laurentiis. E non si ripiega su se stessa proprio ora. Ora che viene il bello. “Sappiamo – aggiunge l’allenatore  – che questa per i tifosi non è una partita importantissima e quindi non penseremo a numeri, scontri diretti, punti ma a portare in campo l’orgoglio dei tifosi. Poi la tifoseria è matura e se ci vedono giocare con l’anima accetteranno qualsiasi risultato”. Qualcuno gli domanda se registra tensioni particolari nello spogliatoio. “Ho visto i ragazzi  – risponde Sarri – come tutte le settimane, senza pressioni particolari ma con la solita intensità. Stiamo approcciando con grande normalità poi è chiaro che è una gara dai grandi stimoli ma serve lucidità”. Ma per le teste dei giocatori passa l’idea di un colpaccio che darebbe una svolta al campionato? “Sarebbe bello dare una soddisfazione ai nostri tifosi – riflette il tecnico – vincendo a Torino. Sarebbe bello vincere per loro ma la storia finirebbe lì. Se si guarda la classifica di sei giornate fa ci si rende conto che può cambiare nelle prossime tredici”. A Castel Volturno scorrono tranquille le ultime ore prima della partenza. Nemmeno i veleni sulla designazione turbano il gruppo azzurro. “Quando si parla di Orsato o Rizzoli – avverte Sarri – si parla di arbitri di assoluto valore. Con Orsato ho avuto qualche discussione fuori da campo ma è un arbitro straordinario”. Vale come promemoria.

(Foto Ssc Napoli/Fb)

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