Acerra, disoccupati Bros bloccano inceneritore: “stanchi dei contrasti tra De Luca e De Magistris”

3 mila senza lavoro in attesa da anni dei progetti finalizzati

Una cinquantina di corsisti disoccupati del progetto Bros hanno organizzato un presidio di lotta davanti  all’ingresso dell’inceneritore di Acerra , bloccando per alcune ore  l’accesso all’impianto a 14 tir carichi di rifiuti. I disoccupati chiedono un incontro con il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola. Sul posto sono presenti la Polizia e i dirigenti della Digos che stanno tentando una difficile opera di mediazione. La protesta, fanno sapere dall’A2a, la società che gestisce il termovalorizzatore, non ha causato disagi nella lavorazione all’interno dell’impianto. I manifestanti chiedono lo sblocco dei progetti finalizzati che dovrebbero inserirli nel mondo del lavoro. “Basta ritardi – hanno spiegato i manifestanti – i progetti dovevano partire da mesi, ed invece sono ancora fermi al palo”. I disoccupati ai vertici della Regione Campania vogliono “chiedere delucidazioni sui progetti di impianti di gestione rifiuti che dovrebbero essere allocati ad Acerra”. Finora la Città Metropolitana ha pubblicato un bando occupazionale che riguarda 250 Bros, bando per la manutenzione delle strade. Ma i senza lavoro sono molti di più, circa 3mila.  “Siamo stanchi dei ritardi – hanno affermano i corsisti disoccupati – e siamo stanchi dei contrasti tra il presidente della giunta regionale De Luca e il sindaco della Città Metropolitana De Magistris”. I manifestanti hanno poi lasciato l’area in attesa di fissare la data per un incontro in Regione.

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