Pianura, pistola in faccia a titolare di autorivendita e spari alle vetture: 2 arresti per racket

Gli arrestati accusati di un’estorsione perpetrata da un clan della zona lo scorso 1 dicembre

NAPOLI – Il terzetto si sarebbe presentato armato e a volto scoperto dal titolare dell’autorivendita, puntandogli la pistola contro e sparando diversi colpi contro le auto esposte, a scopo intimidatorio. I colpi hanno infranto il lunotto posteriore di un’auto e forato altri tre veicoli. Così il racket continua a strozzare i commercianti di Pianura. In due sono stati arrestati dalla squadra mobile di Napoli, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per un’estorsione consumata lo scorso 1 dicembre nella zona di via Montagna Spaccata. Un terzo è riuscito a sfuggire all’arresto. A finire in manette Roberto Pinto, 21 anni, e Francesco Cotugno, 40 anni, ritenuti affiliati al gruppo camorristico dei Giannelli, attivo tra Bagnoli, Pianura e Soccavo. Al raid – secondo quanto emerso dalle immagini acquisite dagli investigatori – ha preso parte anche il capo del gruppo, Alessandro Giannelli, 37 anni, al momento ricercato. Il provvedimento, richiesto dalla dda di Napoli, è stato emesso dal gip partenopeo.

 

ANTIRACKET – In una nota, l’associazione antiracket “Pianura per la legalità” esprime “un grazie sincero e forte alle forze dell’ordine sempre vigli ed efficienti su questo terreno nel nostro quartiere. Quando la collaborazione del territorio -aggiunge – serve ad essere tutti più sicuri e liberi. Fare, o tentare di fare, estorsioni a Pianura è sempre più rischioso, sempre. Mai abbassare la guardia. E noi non la abbassiamo mai”.

 

 

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