Napoli, operai manutenzione stradale: “Green Pass è strumento autoritario. Noi con i portuali di Trieste”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

La rabbiosa reazione repressiva del governo Draghi contro le proteste per l’obbligo del lasciapassare, conferma che questo provvedimento ha un valore tutto politico. Esso nulla ha a che vedere con la tutela della salute dei cittadini ma rappresenta uno strumento di disciplinamento e di controllo sociale per giustificare ed imporre la svolta autoritaria in atto.

Nonostante la repressione subita e l’ostilità dei mezzi di comunicazione continua la protesta per ottenere il ritiro dell’obbligo del green pass. Anche perché diventa sempre più evidente che esso costituisce solo una prova generale di cosa hanno in mente di realizzare: Il diritto a lavorare, ad avere agibilità politica e sindacale, e persino per potere avere relazioni sociali degne di questo nome, (in breve per vivere) sarà concesso solo a chi si sottometterà docilmente ai voleri dello stato e delle sue istituzioni.

I lavoratori della manutenzione stradale Banchi Nuovi iscritti al Si Cobas, insieme al Comitato contro la gestione autoritaria della pandemia, hanno dato il proprio contributo a rafforzare questa battaglia raccogliendo l’appello e l’esempio dei portuali di Trieste e Genova, come quelli provenienti da altre grandi città. Essi intendono continuare la mobilitazione ed estenderla anche ad altri settori di lavoratori consapevoli che la svolta autoritaria in atto è indirizzata contro tutto il mondo del lavoro e la maggioranza dei cittadini, che siano vaccinati oppure no.

Gli attacchi che stiamo subendo alle condizioni di vita e di lavoro, attraverso l’aumento dei licenziamenti, le proposte di allungamento dell’età pensionabile e di ridimensionamento del reddito di cittadinanza, insieme all’aumento del costo della vita ed ai propositi di estendere la precarizzazione, sono solo l’altra faccia della medaglia della strategia governativa. Una strategia che mette al centro la difesa dei profitti e l’incremento dello sfruttamento da far passare proprio in nome del clima di emergenza e di unità nazionale realizzato dietro il paravento della difesa del bene comune della salute dei cittadini, di cui il green pass è uno strumento decisivo

Se non riusciamo a far fallire i progetti di svolta autoritaria e di controllo sociale, sarà sempre più difficile potersi difendere dagli attacchi che subiamo sui posti di lavoro, alle nostre agibilità politiche e sindacali.

I lavoratori della manutenzione stradale propongono di unirsi in un movimento di opposizione che sappia dare una risposta adeguata a questo attacco a tutto tondo sferrato dai padroni e dal governo che ne rappresenta gli interessi politici. Proponiamo perciò di tenere, oltre alle mobilitazioni del sabato contro l’obbligo del lasciapassare, una manifestazione specifica che veda al centro la necessità di una ripresa del protagonismo dei lavoratori e che possa rappresentare un rafforzamento del generale movimento di resistenza alla svolta autoritaria e all’attacco contro i lavoratori in atto. Contro la svolta autoritaria del governo Draghi e delle istituzioni.

Ritiro dell’obbligo del green pass. Rilancio della mobilitazione per la difesa delle condizioni di vita e di lavoro.

Lavoratori manutenzione stradale Banchi Nuovi, iscritti Si Cosa

Comitato contro la gestione autoritaria della pandemia

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