Napoli, bilancio comunale con tagli al welfare da 130 milioni

La soglia di esenzione dell’addizionale comunale Irpef sarà portata a 8mila euro (dai 15mila) per recuperare un po’ di risorse per la spesa sociale (circa 10 milioni di euro). Previsto l’aumento della tariffa dell’imposta di soggiorno

Il prossimo bilancio comunale sarà molto duro e le famiglie povere napoletane dovranno sostanzialmente ‘finanziare’ i costi dei servizi sociali. Le decisioni sono state assunte dall’amministrazione comunale di Palazzo San Giacomo. Decisioni annunciate ieri pomeriggio dall’assessore Salvatore Palma, nel corso di una riunione della commissione consiliare al bilancio. La soglia di esenzione dell’addizionale comunale Irpef sarà portata a 8mila euro (dai 15mila) per recuperare un po’ di risorse per il Welfare (circa 10 milioni di euro). Comunque, i tagli alla spesa sociale supereranno i 130 milioni di euro. Tagli durissimi per i cittadini indigenti che serviranno a garantire copertura finanziaria alla creazione di due nuove aziende partecipate: Napoli Riscossioni (subentrerà a Equitalia) e Napoli Holding (società che gestirà la fusione di Anm, Metronapoli e Napolipark) e a ricapitalizzare Anm e azzerare i buchi prodotti dal management dell’azienda di trasporto. Le Decisioni, le scelte, sono contenute nelle delibere propedeutiche al Bilancio di previsione 2017-2019 che sono all’ordine del giorno delle riunioni del consiglio comunale fissate il 30 e il 31 marzo. Previsto l’aumento della tariffa dell’imposta di soggiorno. Aumento di 50 centesimi a notte per tutte le categorie (tranne le 5 stelle lusso che sono al massimo, con 5 euro a notte) con l’estensione fino a un massimo di 14 notti consecutive il pagamento dell’imposta.

Ciro Crescentini

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest