La difesa: responsabilità in capo ai dirigenti di settore, non al CdA
Il Tribunale di Napoli, VI sezione penale, ha assolto con formula piena il Presidente di EAV, Umberto De Gregorio, nell’ambito del processo legato a un infortunio sul lavoro avvenuto nel 2018 presso l’officina di Quarto. Il Giudice, Stefania Daniele, ha stabilito che “il fatto non sussiste” in relazione sia al reato di lesioni colpose che alla presunta violazione della normativa antinfortunistica.

La vicenda riguardava un episodio in cui un lavoratore, P.G, aveva riportato lesioni a seguito dell’ingestione accidentale di una sostanza liquida trovata all’interno dell’officina. All’epoca dei fatti, a De Gregorio era stata attribuita la responsabilità di datore di lavoro, in quanto Presidente del Consiglio di Amministrazione di EAV.

Secondo l’impianto accusatorio, De Gregorio avrebbe avuto un ruolo di cooperazione colposa nell’incidente. Tuttavia, i legali della difesa, Avv. Anna Maria Ziccardi e Avv. Dario Gagliano, hanno sostenuto con successo che la dinamica dell’accaduto fosse riconducibile a una condotta imprudente del lavoratore, e che non vi fosse alcuna responsabilità diretta o indiretta del Presidente, né elementi a sostegno della sua conoscenza del rischio specifico.

Inoltre, la difesa ha evidenziato la struttura complessa dell’azienda – con oltre 3 mila dipendenti e circa 200 siti operativi – e la conseguente delega delle responsabilità operative a dirigenti incaricati, escludendo dunque un coinvolgimento gestionale diretto del Presidente nel sito dove si è verificato l’incidente.
«Ho sempre avuto fiducia nella giustizia. Serve tempo, ma la verità viene sempre fuori», ha commentato De Gregorio all’indomani della sentenza, ribadendo la propria serenità e fiducia nel sistema giudiziario. Le motivazioni della sentenza saranno rese note nelle prossime settimane.
Ciro Crescentini
