Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Governo sconfessato: sospeso il documento di regolarità contributiva, avallato lavoro nero nei cantieri edili

Redazione by Redazione
2 Luglio 2020
in Campania, Economia e Società
0

Due deputati 5 Stelle votano con la Lega mettendo in discussione accordo tra governo e sindacati. Un regalo al caporalato

Il lavoro nero e l’evasione contributiva, la cancellazione dei diritti dei lavoratori del settore dell’edilizia potrebbero essere legittimati e favoriti dalla scelta assunta dalla Commissione bilancio della Camera di abolire il comma 1 dell’articolo 81 del Decreto Rilancio e sospendere la validità del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva). L’organismo parlamentare ha accolto la proposta presentata da due deputati del Movimento 5 Stelle, Leonardo Donno e Maria Luisa Faro(entrambi imprenditori di professione). Entrambi hanno votato insieme alla Lega e alla destra sconfessando il ministro del lavoro Nunzia Catalfo provenienza pentastellata e il ministro delle infrastrutture Paola de Micheli. Una proposta incredibile. Una enorme contraddizione per un partito che si è sempre vantato di difendere la legalità, la trasparenza, i diritti dei lavoratori. Una scelta che rischia di favorire i caporali, i padroni, padroncini, i subappaltatori senza scrupoli e non aiuterà a combattere la burocrazia e gli ostacoli che si frappongono per la realizzazione delle opere pubbliche e private.  

Che cos’è il Durc?  – E’ l’attestazione della regolarità contributiva Inps, Inail e Cassa Edile. Viene rilasciato dai tre organismi previdenziali e assistenziali competenti territorialmente.  Tale documento è nato nel 2005 per combattere il lavoro nero e le irregolarità assicurative e contributive nel settore dell’edilizia e dei lavori pubblici, dal 1° gennaio 2009 è stato esteso a tutte le ditte che lavorano in regime di appalto o subappalto di qualsiasi tipo di lavoro anche fuori dall’ambito dell’edilizia. Il Durc è obbligatorio per ricevere il pagamento dei lavori o servizi svolti a favore della Pubblica Amministrazione che non può procedere al pagamento in presenza di un Durc non regolare, anzi in ultima istanza procederà a versare l’importo direttamente al creditore pubblico.

Lavoro nero in edilizia, nel 2019 evasi 4 miliardi di euro. Coinvolti 400 mila lavoratori senza contributi – La realtà che il settore edile è uno di quelli più colpiti dal fenomeno del lavoro nero. E questo non comprende solo chi esegue degli interventi senza contratto regolare. Sono diversi infatti i casi di irregolarità che si manifestano in edilizia. E tutto questo non fa altro che uccidere ulteriormente un settore già in ginocchio per colpa della crisi e delle tasse.

Oltre al vero e proprio lavoro nero infatti, sono presenti in abbondanza anche i fenomeni di lavoro grigio (ovvero assicurato solo in parte), e il dumping contrattuale per ottenere sgravi fiscali. Il dumping comprende chi svolge il suo impiego nel settore edile, ma è assicurato con un differente contratto di altra natura, come meccanico, artigiano. Le indagini svolte dall’ISTAT, dall’Agenzia delle Entrate e dall’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro), hanno rivelato che solo per l’anno 2019, si contano più di 4 miliardi evasi in edilizia, con più di 400 mila lavoratori coinvolti. Inoltre, il fenomeno del dumping contrattuale interesserebbe più di 150 mila operai edili.

La reazione delle organizzazioni dei lavoratori –

 “Chiediamo al governo di rispettare gli impegni presi e al Parlamento di rimediare alla scelta sciagurata appena compiuta. In caso contrario come sindacato faremo sentire la nostra protesta in tutte le sedi e nelle piazze”, così in una nota unitaria Vito Panzarella, Franco Turri, Alessandro Genovesi, segretari generali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil.  L’articolo 81 del decreto rilancio – spiegano – era stato richiesto dalle parti sociali dell’edilizia al Governo, ed era oggetto di un’intesa raggiunta ad aprile con i ministri del Lavoro, Catalfo, e delle Infrastrutture, De Micheli”. E le conseguenze del provvedimento sono per i sindacati “paradossali e pericolose”: un’impresa edile, infatti, risulta regolare e può lavorare fino a fine anno senza pagare i contributi Inps, Inail e gli accantonamenti in Cassa edile (ferie, permessi, ratei di tredicesima). Può addirittura tenere i lavoratori in nero ma partecipare ad appalti pubblici e beneficiare di incentivi, sottolineano –  Un’azienda che nasce oggi, invece, proseguono, “potrebbe lavorare senza aver mai pagato un contributo e risultare regolare, al pari di chi invece fa impresa seriamente pagando i lavoratori e rispettando leggi e contratti. Altro che lotta al lavoro nero, altro che lotta all’illegalità, alle mafie e alla criminalità. Il voto, tra l’altro, sconfessa il presidente Conte, che durante gli Stati generali dell’economia si era impegnato con i sindacati per un rafforzamento del Durc e degli strumenti di contrasto al lavoro nero“, attaccano ancora gli edili di Cgil, Cisl e Uil.

Sindacati della Campania, attacco alla legalità –  “Vergognoso attacco alla legalità. Non può definirsi altrimenti l’abolizione del comma 1 dell’articolo 81 del Decreto Rilancio – evidenziano Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil della Campania –  Un “colpo di spugna”, o una “marchetta” come la si potrebbe definire in Campania, che penalizza oltre misura le aziende serie e oneste e i tanti lavoratori edili dipendenti delle stesse. Una scelta scellerata che va in direzione opposta alle esigenze del settore. Maggiore regolarità significa maggiori versamenti all’INPS, all’INAIL, alle Casse Edili, significa maggiori risorse per far fronte alle emergenze del paese e alle economie dei lavoratori. Maggiore regolarità è sinonimo di un paese civile e democratico dove chi rispetta le regole non è penalizzato nei confronti dei furbetti – affermano i sindacati degli edili della Campania –  L’abolizione del comma 1 dell’articolo 81 del Decreto Rilancio, è un colpo al sistema certificatorio dello stato e della Bilateralità di settore (Cassa Edile), un sistema che negli anni ha contribuito proprio alla emersione del lavoro nero e grigio. Ma forse è proprio quello che si vuole colpire: la lotta al Lavoro Nero.

Ciro Crescentini

Tags: Durcfeneal uilfilca cislfilleacgillavoro neroM5S
Previous Post

Inarrestabile Atalanta, il Napoli cade

Next Post

Studenti fuorisede, stanziati 20 milioni di euro

Next Post
Manovra 2020, ok definitivo nella notte

Studenti fuorisede, stanziati 20 milioni di euro

🕐 Aggiornato il: 02/07/2020 alle 23:07

Le news in evidenza

  • Referendum contro i finanziamenti pubblici ai giornali: cresce la raccolta firme 4 Giugno 2026
  • Sfruttamento del lavoro agricolo: cosa possono fare davvero i consumatori 4 Giugno 2026
  • Napoli, Potere al Popolo convoca un’assemblea: “La città non è migliorata” 3 Giugno 2026
  • Strage di braccianti tra Basilicata e Calabria: il sistema del caporalato e le ombre della criminalità organizzata 3 Giugno 2026
  • Napoli, l’Ispettorato del Lavoro nella tempesta: indagini, sospensioni e ombre sulla vigilanza 3 Giugno 2026
  • Bacoli, il TAR respinge il ricorso delle aziende nautiche: confermate le limitazioni ai trasporti di barche 3 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.