De Magistris, polemica sulla moglie: “Insegnerà a Napoli, è favorita”. Lei: “Ignorate la legge”

Dagospia pubblica la notizia dell’assunzione di Mariateresa Dolce all’Istituto Casanova: “Un prodigio, a fronte dei tantissimi docenti meridionali ‘deportati’. E il marito non ha sostenuto la loro battaglia, guarda caso”. La risposta: “Assunta con il concorso 2012, l’ordinanza prevede che debba restare nella provincia di nomina. Falso che mio marito non abbia partecipato alla protesta degli insegnanti”

Un articolo di Dagospia apre la polemica sull’incarico triennale affidato da una scuola napoletana alla moglie del sindaco. E lei esce dal riserbo per replicare con un post su Facebook. Il sito attacca: Mariateresa Dolce, avvocato civilista, insegnerà diritto nell’Istituto Casanova di Napoli. Un bel colpo di fortuna, a fronte delle frotte di insegnanti meridionali “deportati”, che quest’estate hanno affollato le piazze contro le assegnazioni di cattedra a centinaia di chilometri di distanza. Una battaglia a cui “de Magistris – insinua Dagospia – si è insolitamente sottratto in questi mesi pur essendo un feroce e mai domo avversario del premier Renzi e del Governo”. La moglie del sindaco però non tarda a rispondere, con una lunga “memoria difensiva” sul social network. Con il post, contesta la presunta ritirata tattica di de Magistris: “Mio marito non solo ha attaccato pesantemente la legge, ma ha anche partecipato ad iniziative organizzate dalle associazioni di insegnanti. Basta cercare, si trova”. Maria Teresa Dolce si sfoga, fino a ventilare iniziative legali: “Lo stavo aspettando ed eccolo qua. Ero informata di tentativi di trovare qualcosa di losco nella mia vicenda professionale, come del resto fanno da anni, nelle nostre vite. E niente, non trovate niente. Potete solo fare allusioni ed insinuazioni che potrebbero anche essere denunciate penalmente”. Nel merito, ribatte: “Io sono stata assunta dal concorso del 2012, non dalle GaE (Graduatorie ad Esaurimento), il primo settembre 2015. Ho svolto il primo anno di ruolo (2015/16), c. d. di prova, presso il Liceo Galilei, a Napoli, come molti colleghi provenienti dalle GaE. Lo scorso anno, infatti – spiega – tutti i cd. neoassunti in Fase C, hanno avuto sedi vicine. Quest’anno scolastico (2016/17) le “deportazioni” al nord riguardano esclusivamente gli assunti da GaE, quindi non me. L’ordinanza sulla mobilità del 2016 prevede infatti che, gli assunti dal concorso del 2012, dalla graduatoria di merito, restino nella Provincia di nomina; quelli delle GaE, invece, partecipino alla mobilità sul territorio nazionale”.

 

 

Dolce cerca di svicolare dalla polemica politica: “Vogliamo contestare l’ordinanza? La legge 107/2015 (la Buona Scuola, ndr)? Assolutamente si! Ma non l’ho certamente scritta io, né mio marito. E’ un’ordinanza ministeriale, Governo Renzi, notoriamente in idillio con il sindaco di Napoli…”. La moglie del primo cittadino lamenta anche che il curriculum di cui parla Dagospia sarebbe “omissivo”.

 

“Si informasse, sempre il soggetto scrivente, su chi è Mariateresa Dolce – insorge- non solo la moglie di Luigi de Magistris. Gli scouts, il volontariato nei centri di recupero per tossicodipendenti, nelle mense per gli extracomunitari, nei campi Rom, in ospedale. Da sempre, da quando ero ragazzina”. E infine una rivendicazione sull’incarico ottenuto: “Il Casanova è una scuola del centro storico, ma non è così ambìta, è una scuola complicata. Non è certo un liceo del Vomero o di Chiaia. Io ho fatto domanda per andarci, perché ci credo. Ci ho sempre creduto nel sociale e nell’azione sui minori, prima che arrivino negli Istituti Penali Minorili, dove il fallimento del mondo adulto è già consumato”. E per ora si chiude qui.

(Foto Francesco Bassini)

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest