Il presidente della Regione critica duramente chi tenta di delegittimare il lavoro svolto e avverte: i prossimi mesi sono decisivi
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è tornato a parlare pubblicamente dopo la recente decisione della Corte Costituzionale. E lo ha fatto nel suo stile: diretto, senza mediazioni, e con un messaggio preciso rivolto ai cittadini e alla politica. La sua non è stata una semplice riflessione, ma un vero e proprio richiamo all’ordine.
“Qualcuno pensa che siano stati risolti i problemi? Non hanno capito che cominciano adesso”, ha dichiarato nel corso della sua diretta Facebook, lasciando intendere che il periodo che si apre sarà decisivo per il futuro della Campania. Secondo De Luca, la Regione non può permettersi incertezze, né può essere riconsegnata nelle mani di chi ha già dimostrato di non saper governare. “Chi guiderà la Regione dovrà aver dato prova di competenza, capacità amministrativa, concretezza. Non può essere semplicemente il prodotto di giochi di corrente o accordi da retrobottega”.
L’ex sindaco di Salerno non risparmia critiche alla cosiddetta “politica politicante”, quella – secondo lui – fatta più di relazioni che di risultati, più di opportunismi che di responsabilità. “Nel nostro Paese, per chi fa politica, non contano i risultati del lavoro, ma le alleanze, le correnti, il trasformismo. Noi restiamo invece fedeli alla nostra linea: sacrificio, dedizione, serietà. E dignità, a testa alta”, ha detto con fermezza.
Poi l’affondo contro chi, a suo dire, diffonde falsità sulla Campania: “Dicono che siamo ultimi. Cialtroni, imbecilli, imbecilli, imbecilli. Ora inizia la campagna elettorale, e ne vedremo di tutti i colori”. De Luca non fa nomi, ma il messaggio è chiaro: non intende restare in silenzio di fronte a quello che definisce un tentativo di screditare quanto realizzato negli ultimi anni.
La sua è anche una chiamata alla mobilitazione, rivolta ai cittadini campani. “Nessuno si deve distrarre”, ha ribadito più volte. “Quello che dobbiamo fare per la Campania nei prossimi mesi vale quanto dieci anni per le altre regioni. Se non restiamo concentrati, rischiamo di tornare al passato. Non ci vuole niente a rivedere rifiuti in strada, trasporti bloccati, acqua non potabile”.
Infine, con una punta di amarezza, ma anche di determinazione, De Luca ha sottolineato come la pronuncia della Consulta rappresenti per lui un punto di svolta personale: “Mi fa ritornare alla vita. E dirò la mia opinione al momento opportuno. Ai cittadini della Campania chiederò di ascoltarmi”.
Il messaggio è stato lanciato. E l’impressione è che De Luca non abbia ancora chiuso il suo capitolo politico, né abbia intenzione di lasciarlo scrivere ad altri.

