Sindacato e istituzioni: confronto aperto sul rilancio della struttura scientifica di Napoli
Le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione di Città della Scienza di Riccardo Villari e PIna Tommasielli, definite dalla rappresentanza sindacale aziendale della FILCAMS CGIL come un gesto di “senso di responsabilità”, riaprono con urgenza il tema del futuro della fondazione e della tutela dei lavoratori.
In una nota diffusa oggi, la RSA sottolinea come la fase attuale richieda “soluzioni per la salvaguardia e il rilancio” della struttura napoletana, evidenziando al contempo la necessità di una netta discontinuità con il passato. Pur dichiarando di non voler interferire nelle scelte che saranno adottate dalla Regione Campania, i rappresentanti sindacali fissano un punto ritenuto non negoziabile: “non potrà essere un ritorno al passato”.
Nel comunicato si afferma infatti che nessuna figura coinvolta nella gestione precedente al commissariamento del 2017 dovrebbe essere richiamata ai vertici o alla direzione della fondazione. Un’eventualità che, secondo la RSA, comprometterebbe il lavoro svolto negli ultimi anni per mantenere operativa la struttura e risulterebbe “contraria a ogni principio etico, di opportunità e di buon senso”.
Un passaggio centrale del documento riguarda anche la questione del debito storico della fondazione. La RSA precisa che l’esposizione finanziaria certificata dalla Regione e ripresa recentemente dalla stampa non sarebbe attribuibile né al CdA uscente né alla precedente gestione commissariale. Si tratterebbe, piuttosto, di un “gravame storico” accumulato nel tempo, frutto di anni di cattiva gestione e di un uso non sufficientemente controllato di risorse pubbliche. In questo quadro, le responsabilità vengono estese anche alle istituzioni, ritenute colpevoli di aver consentito e non risolto in modo definitivo la situazione.
La posizione della rappresentanza sindacale si traduce in un appello a “voltare decisamente pagina”, escludendo ogni ipotesi di ritorno a figure legate a quella che viene definita una “stagione opaca e remota”, ancora in grado di condizionare il presente e il futuro della fondazione Città della Scienza.
Sul piano sindacale, la RSA annuncia inoltre vigilanza e mobilitazione per contrastare eventuali “svolte revansciste” nella governance della struttura.
Allo stesso tempo, il comunicato riconosce come positivo l’interlocuzione con le istituzioni regionali, citando in particolare l’attenzione del presidente della Regione Campania e la disponibilità più volte manifestata a lavorare per la stabilizzazione e il rilancio della fondazione, a partire dal miglioramento delle condizioni lavorative.
Tra le priorità indicate figurano la stabilizzazione del contributo pubblico ordinario, la gestione del debito storico, il pieno utilizzo delle potenzialità della struttura e una revisione delle politiche del personale, con particolare riferimento alla valorizzazione dei dipendenti e alla perequazione delle retribuzioni.
“La RSA è pronta a un confronto aperto e leale e, come sempre, a fare la propria parte fino in fondo”, conclude la nota firmata dalla RSA FILCAMS CGIL di Città della Scienza.

