Le critiche di De Luca e del M5S: «Serve di più»
Arriva una boccata d’ossigeno per le famiglie dei Campi Flegrei colpite dal sisma del 13 e 14 marzo 2025: il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che prevede la sospensione fino al 31 agosto di quest’anno delle rate di mutui, finanziamenti e contributi previdenziali per chi ha un immobile dichiarato inagibile.
Ad annunciarlo è stato il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare, Nello Musumeci, durante la conferenza stampa seguita al Cdm del 30 aprile. «Si tratta di una misura concordata con le istituzioni del territorio. Quello del 31 agosto è un limite tecnico che potrà essere rivisto in sede di conversione del provvedimento in Parlamento», ha spiegato Musumeci.
Nuovi fondi per la sicurezza e la ricostruzione
Il decreto prevede anche un accordo di coesione da 200 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza degli edifici inagibili e al sostegno per le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. «C’è massima attenzione da parte del governo verso le esigenze espresse dai territori colpiti», ha sottolineato il ministro, ricordando che è in corso una revisione del Codice di protezione civile del 2018, per renderlo più efficace e coerente con i bisogni locali.
Si tratta del terzo intervento del governo per affrontare l’emergenza bradisismica nella zona flegrea, dopo i decreti di novembre 2023 e giugno 2024, successivi ai terremoti del 27 settembre 2023 (magnitudo 4.2) e del 20 maggio 2024 (magnitudo 4.4).
Le critiche di De Luca e del M5S: «Serve di più»
Pur accogliendo positivamente la decisione, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha ricordato che la richiesta avanzata al governo era ben più ampia. «Avevo chiesto la sospensione per almeno due anni. È comunque un passo importante, ma non sufficiente, perché le famiglie sono già sotto stress economico e psicologico», ha dichiarato.
Ancora più critico il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Caso, che definisce il decreto «acqua che non leva sete». Secondo Caso, il provvedimento ignora le esigenze del tessuto produttivo locale e manca di una visione strutturale per la resilienza del territorio. Tra le misure richieste dal parlamentare: l’introduzione di un “Super Sisma Bonus”, il potenziamento dei soccorsi e l’estensione delle zone d’intervento.
Cosa succede ora?
Il decreto dovrà ora passare all’esame del Parlamento, dove potrà essere modificato. Le istituzioni locali e alcuni rappresentanti politici hanno già annunciato l’intenzione di proporre emendamenti per rafforzare le misure previste, estendendo la durata della sospensione e includendo interventi di più ampio respiro.
Intanto, per le famiglie dei Campi Flegrei, l’attenzione resta alta: la sospensione temporanea dei pagamenti rappresenta un primo passo, ma la strada verso la ricostruzione e la sicurezza è ancora lunga.
Red
