Camorra, il pm chiede condanna a 16 anni di Cosentino: “Così termini la storia della sua famiglia”

Il sostituto procuratore Milita: “I rapporti tra l’imputato e i Casalesi non si sono mai interrotti, nemmeno con il carcere e i domiciliari. Questo processo serva a non creare più emulazioni perché è facile fare soldi e carriera in questo modo”

“Cosentino era il padrone, Valente e gli Orsi i servi”. Parole che timbrano una requisitoria durissima, con una richiesta di condanna altrettanto dura. Il pm Alessandro Milita chiede 16 anni di reclusione per Nicola Cosentino, sotto processo a Santa Maria Capua Vetere per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso. La richiesta, al termine di una lunga requisitoria. La pubblica accusa fa riferimento a Giuseppe Valente, oggi pentito, ex presidente del Consorzio di bacino Caserta 4, e ai fratelli Orsi,  titolari delle imprese di smaltimento rifiuti, confluite nel consorzio Eco4: sono tutti coinvolti in altri processi e inchieste su rifiuti e clan dei Casalesi. “Spero che termini qui e con la condanna richiesta – dice Milita chiudendo la requisitoria- la storia della famiglia Cosentino. E spero che questo processo serva a non creare più emulazioni perché è facile fare soldi e carriera in questo modo, ma poi si finisce inevitabilmente in carcere. Questo processo sia da esempio affinché non accadano più certe cose”. In circa 6 il pm tratteggia la figura dell’uomo ritenuto “il referente nazionale dei Casalesi”, ricostruendo “prove schiaccianti”. Collusione che “continua tutt’oggi. Una condotta permanente di eccezionale gravità: non si desume in nessun modo – sostiene il pm della Dda – la cessazione dei rapporti che non si sono conclusi nemmeno con il carcere e i domiciliari”. “Tra Cosentino e il clan dei Casalesi – afferma Milita – c’era un patto, uno scambio politico-mafioso che ha origine con il padre per poi essere tramandato al figlio come succedeva un tempo”. L’ex coordinatore regioanle del Pdl è accusato di essere, tra le altre cose, amministratore di fatto e socio dei fratelli Sergio e Michele Orsi, imprenditori vicino al gruppo Bidognetti dei Casalesi, ai vertici della società dei rifiuti Eco4, operativa del Consorzio Ce4 con a capo Giuseppe Valente. “Cosentino dettava gli affari illeciti – aggiunge Milita – e gli Orsi con Valente eseguivano”. L’arringa della difesa è prevista per il 27 ottobre.

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