Dai cavatelli alla padellaccia: l’itinerario dei sapori che accoglie i visitatori nel borgo beneventano
Ultimo atto per “Calici di Stelle 2026” a Campoli del Monte Taburno: questa sera, lunedì 10 agosto, la cittadina sannita accoglie il pubblico per la serata conclusiva della manifestazione promossa dal Forum dei Giovani e patrocinata dal Comune insieme al Movimento Turismo del Vino. Dopo il bilancio estremamente positivo delle prime due giornate, il borgo si trasforma nuovamente in un palcoscenico a cielo aperto dedicato alle eccellenze vitivinicole del Sannio e alla promozione del territorio.
Il percorso di degustazione unisce i calici delle cantine locali a una ricca offerta gastronomica legata alla tradizione contadina. L’itinerario del gusto proporrà specialità tipiche pensate per valorizzare i prodotti del Taburno: dai cavatelli al ragù alla classica padellaccia, passando per i peperoni imbottiti, i cuoppi di fritti croccanti e le iconiche montanare. Una combinazione ideata per offrire ai visitatori un’esperienza sensoriale completa, immersa nelle atmosfere festaiole del centro storico.
L’animazione artistica del gran finale è affidata agli Alma Terra Popolare, ensemble sannita nato nel 2017 e specializzato nei suoni del folklore meridionale. Lo spettacolo condurrà gli spettatori in un viaggio sonoro che attraversa il Mezzogiorno: tammurriate, pizzica salentina e tarantelle si alterneranno a momenti coreografici focalizzati sulle antiche danze di corteggiamento. Sul palco si esibirà la formazione al completo, composta da fisarmonica, chitarra, basso, violino, percussioni a cornice e voci, guidata dalla presenza scenica della danza popolare.
L’appuntamento di stasera, che coincide con la notte di San Lorenzo, conferma la rilevanza nazionale dell’evento, supportato da prestigiosi partner del settore turistico ed enologico come ENIT, FINE WineTourism Marketplace, Italia a Tavola e Wine in Moderation. Campoli del Monte Taburno saluta così la sua rassegna estiva, invitando appassionati e turisti a brindare sotto le stelle in un clima di festa, cultura e condivisione.
Alessandro Manna
