Assistenza alunni disabili, operatori incatenati sotto al Comune di Napoli: “Tagliati fuori da nuova delibera”

Tensioni con la Polizia durante la protesta, un manifestante accusa un malore. I dimostranti: “Non hanno voluto ascoltarci. Un servizio utile e finalizzato in favore di soggetti deboli è stato smantellato. L’assessore Gaeta ha introdotto nuove figure professionali come l’assistente alla comunicazione, cancellando la nostra comprovata esperienza”

L’amministrazione comunale di Napoli, l’assessore alle politiche sociali, Roberta Gaeta hanno praticamente cancellato l’assistenza scolastica materiale in favore di circa 300 studenti portatori di handicap. Cancellazione sancita dalla delibera di giunta numero 853 del 20 dicembre 2016 e dalle ‘linee di indirizzo’ allegate al provvedimento. Introdotta una nuova attività: il ‘servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione’ che sarà garantito solo a 45 alunni per il tramite assistenti alla comunicazione, educatori professionali, assistenti educativi culturali, traduttori di linguaggio, assistenti psico-sociali. Stanziati, appena 313.409 euro. Tutte le attività saranno gestite dai presidi delle scuole superiori Vittorini, Serra, Vico, Mazzini, Ferraioli, Cuoco, Genovesi, Romano, De Cillis, Colosimo, Villari, Palizzi, Boccioni, Casanova. Nessun futuro occupazionale per i 106 operatori socio assistenziali che negli ultimi otto anni hanno garantito l’attività specialistica. Tutti licenziati. Tutti disoccupati.

 

 

Le decisioni politiche assunte dal governo cittadino sono state duramente contestate dai lavoratori. Un gruppo di loro si è incatenato davanti Palazzo San Giacomo. Contestato il sindaco Luigi de Magistris. Momenti di tensione con la Polizia. Un operatore colpito da un malore trasportato in ospedale. “Non hanno voluto ascoltarci, prendere in considerazione le nostre proposte – evidenzia una operatrice – Un servizio utile e finalizzato in favore di soggetti deboli è stato smantellato. Abbiamo svolto con impegno e passione un’attività specialistica. L’assessore Gaeta ha introdotto nuove figure professionali come l’assistente alla comunicazione, cancellando la nostra comprovata esperienza pregressa durata per oltre sei anni”.

 

 

Nelle linee di indirizzo è prevista una fase transitoria della durata di tre anni a partire dall’anno scolastico 2016-2017, nella quale “è consentito l’utilizzo degli operatori in possesso del diploma di maturità accompagnato da corso di formazione specifico o pregressa e documentata esperienza almeno triennale in contesti educativi rivolti a minori con disabilità”. Probabilmente inizierà la corsa per acquisire la nuova figura, qualifica professionale, e puntualmente i corsi di formazione faranno la fortuna delle scuole di formazione private. Non è da escludere la discesa in campo dei soliti pseudo consulenti e faccendieri ‘esperti di formazione’ che tenteranno di speculare sulla pelle di disoccupati. Un servizio sociale cancellato dal bilancio comunale secondo la solita logica burocratica dei ‘numeri’, delle compatibilità economiche. Eppure, l’indirizzo politico del governo cittadino di Palazzo San Giacomo dovrebbe comprendere come obiettivo prioritario l’erogazione delle prestazioni inerenti i diritti civili e sociali. Tra l’altro, pochi giorni fa, la Corte Costituzionale con la sentenza 275/2016 ha annullato una legge della regione Abruzzo perché condizionava la copertura delle spese necessarie a garantire il trasporto scolastico degli studenti disabili alla disponibilità delle risorse finanziarie necessarie.

Ciro Crescentini

operatori_sociali_incatenati_comune1_napoli_12gen2017_ildesk

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest