Il carico viaggiava come “olio per dischi dei freni”, ma dentro i 30 contenitori c’era una miscela di idrocarburi simile alla benzina. Due cittadini polacchi denunciati dalla Guardia di finanza
Un camion arrivato dalla Polonia, trenta grandi contenitori e un carico che, sulla carta, non aveva nulla a che vedere con i carburanti. È bastato però un controllo più approfondito per far emergere una realtà completamente diversa. È successo a Marigliano, nel Napoletano, dove i militari del Gruppo della Guardia di finanza di Nola hanno intercettato un autoarticolato con targa polacca nell’ambito dei controlli rafforzati sulla movimentazione dei prodotti petroliferi.
A bordo del mezzo erano presenti 30 contenitori in plastica da mille litri ciascuno, per un totale di circa 30mila litri di prodotto. Il documento di trasporto presentato ai finanzieri indicava una merce apparentemente estranea al settore dei carburanti: olio per dischi dei freni. Una descrizione che avrebbe consentito al prodotto di viaggiare al di fuori degli stringenti adempimenti fiscali previsti per le merci energetiche sottoposte ad accisa.
Ma qualcosa non ha convinto i militari. Il comportamento del mezzo durante il controllo e le caratteristiche del trasporto hanno spinto i finanzieri ad approfondire gli accertamenti. Le verifiche eseguite sul carico hanno quindi permesso di scoprire che nei contenitori non c’era il prodotto dichiarato.
Secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, si trattava invece di una miscela di idrocarburi con caratteristiche assimilabili a quelle della benzina, trasportata senza il pagamento delle imposte previste.
Il quantitativo è tutt’altro che trascurabile: 30mila litri di carburante sottratti ai normali controlli fiscali. Al termine dell’operazione, l’intero carico e l’autoarticolato sono stati posti sotto sequestro. I due cittadini di nazionalità polacca presenti sul mezzo sono stati denunciati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Per entrambi è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, con l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 40 del Testo unico delle accise, relativa alla sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività della Guardia di finanza contro il commercio irregolare e le possibili condotte speculative nel settore dei carburanti, con particolare attenzione ai trasporti che possono nascondere prodotti energetici non sottoposti agli obblighi fiscali previsti dalla legge.
Alessandro Manna
