Terme di Agnano: “Noi lavoratori abbandonati dal sindaco de Magistris”

 

Riceviamo e pubblichiamo volentieri

Le scrivo come lavoratrice delle Terme di Agnano,  stanca e avvilita dagli ultimi avvenimenti e triste nel vedere distruggere le Terme Di Agnano sito storico culturale che non dovrebbe aver bisogno di essere raccontato. Unico al mondo per caratteristiche geotermiche e reperti archeologici di età Romana. Un bene di tale inestimabile valore vive da circa 7 anni una situazione che definirei inverosimile. Per gestioni scellerate da parte delle varie amministrazioni comunali, essendo una Partecipata del comune di Napoli al 100%. Oggi arrivata al punto di essere in Liquidazione. Si rende necessario farle un resoconto di quanto accaduto negli anni. Per necessità di sintesi mancheranno molti dettagli che ovviamente sarò a disposizione nel fornire quando lo dovesse ritenere opportuno.

Passaggi di presidenze continue alle quali veniva affidato il compito di cedere in affitto a privati la struttura. Cosa puntualmente disattesa da tutti i presidenti in ordine: Vincenzo Spadafora, Marinella de Nigris, Roberto Porciello, Gianluca Battaglia (dimesso perché arrestato per illeciti su appalti) e l’attuale liquidatore Massimo Grillo. Nel 2016 finalmente si arriva all’assegnazione della gara ad una società, alla quale e poi stata revocata  a loro dire per il  ritardo nella presentazione di una documentazione. L’assegnazione viene a quel punto data al secondo in graduatoria la cordata Infratech che assunse il nome di Nuove Terme di Agnano srl. Ad agosto 2016 tutti i dipendenti sono passati alla New Terme Di Agnano, che ha gestito le terme da agosto 2016 a febbraio 2018 durante la loro gestione hanno fatto richiesta, mai ottenuta dall’Inps l’indennità dal Fondo d’Integrazione salariale e durante tale periodo hanno fatto lavorare i dipendenti per il 40% delle ore lavorative , con innumerevoli abusi di gestione). A gennaio 2018 Nuove Terme resasi conto che non avrebbe mai ottenuto l’indennità del Fondo d’Integrazione salariale dall’Inps chiese un ulteriore sacrificio ai dipendenti proponendo di lavorare Part Time per ancora un anno, a quel punto i lavoratori chiesero un intervento al Comune di Napoli il quale ritenne opportuno revocare il mandato a Nuove Terme per inadempienza.  Ad oggi noi dipendenti abbiamo denunciato per il mancato pagamento la New Terme di Agnano, a novembre si è svolta la prima udienza e da quanto a nostra conoscenza anche Terme D’Agnano in liquidazione e New Terme sono in causa.

Da sottolineare altresì che attualmente il parco di piscine termali è affidato in fitto ad una nuova società.  Il 7 febbraio 2018 si ripassa ad essere dipendenti di Terme di Agnano S.p.a in liquidazione e per tutto il periodo fino al 30/06/2018 abbiamo percepito il 50% dello stipendio a cui abbiamo dovuto rinunciare con una conciliazione presso l’ispettorato del lavoro con la promessa che 27 dipendenti sarebbero passati in un’altra partecipata Asia, assicurandoci che questa sarebbe stata l’unica soluzione per poter percepire tutti lo stipendio senza perdere il lavoro. Da precisare che a dire dei sindacati la legge Madia non consente più la mobilità tra partecipate e quindi il loro trasferimento è stato permesso tramite Distaccamento Temporaneo per un anno. Quest’ultima particolarità ha reso un ulteriore ingiustizia coloro che nonostante avessero alte specializzazioni e profili professionali ben specifici si sono ritrovati a fare un lavoro con mansione molto inferiore ma soprattutto a non percepire la stessa retribuzione di coloro che nella stessa Asia svolgono uguale mansione. Da luglio con innumerevoli difficoltà coloro che sono rimasti in Terme di Agnano ricevono lo stipendio, anche se con continue problematiche gestionali e abusi sui livelli e mansioni, ma soprattutto con la continua minaccia che i soldi possano non bastare a pagare gli stipendi. Tanto è vero che il liquidatore nei mesi scorsi ha più volte minacciato di abbassare i livelli di inquadramento e imporre il part time per alcune figure. L’ultima novità il 3/12/2018 con il passaggio del Banco di Napoli ad Intesa definitivo, sono stati bloccati i conti di Terme di Agnano e di conseguenza il 7 dicembre 2018 ci è stato comunicato che non avremmo percepito lo stipendio. Il 21 Dicembre  abbiamo finalmente ricevuto il bonifico relativo alle spettanze di novembre ma non la 13 mensilità, e non si sa se e quando la riceveremo. Intanto, il sindaco Luigi de Magistris continua ad ignorare i nostri problemi. Un comportamento gravissimo considerato che siamo un’azienda di proprietà comunale.

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