Distributori senza carburante in città e provincia, disagi per gli automobilisti e possibili interruzioni dei collegamenti marittimi con le isole
Napoli fa i conti con gli effetti della protesta dei camionisti. Dopo una giornata segnata da traffico in tilt, rallentamenti sulle autostrade e tensioni nell’area portuale, l’emergenza si sposta alle pompe di benzina. Le scorte diminuiscono e diversi distributori sono costretti a fermare le erogazioni, lasciando a piedi gli automobilisti.
Da Fuorigrotta al corso Vittorio Emanuele, passando per via Petrarca, trovare un impianto ancora operativo diventa una corsa contro il tempo. Le difficoltà riguardano anche numerosi comuni della provincia, mentre nei supermercati si aggravano i problemi di rifornimento: alcuni prodotti di prima necessità cominciano a scarseggiare sugli scaffali.
A preoccupare è anche il futuro dei collegamenti marittimi. Caremar, la compagnia che assicura i servizi tra Napoli, Pozzuoli e le isole del Golfo, segnala problemi nell’approvvigionamento del carburante. Le riserve utilizzate per mandare avanti i traghetti si stanno assottigliando e il rischio è che le corse subiscano riduzioni o interruzioni.
La società ha già presentato un piano d’emergenza alla Regione e alla Prefettura, in attesa di risposte. Senza una soluzione rapida, avverte il rappresentante Vincenzo Ponti, garantire la continuità dei collegamenti potrebbe diventare impossibile. Un problema che investirebbe residenti, pendolari e viaggiatori diretti a Capri, Ischia e Procida, oltre ai collegamenti con Sorrento.
Sul fronte della protesta, gli autotrasportatori campani confermano inizialmente la linea dura, annunciando il proseguimento dei blocchi almeno fino al tavolo tecnico con il governo previsto per il 27 ottobre. È quanto riferito da Vincenzo Parisi, delegato della categoria all’incontro con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi. In serata, tuttavia, i toni si fanno meno rigidi. Tra i camionisti prende corpo l’ipotesi di fermare la mobilitazione, mentre prosegue il confronto interno.

