La mobilitazione riguarda il personale dell’appalto di pulizia, facchinaggio e sanificazione. I sindacati contestano l’assenza di una data certa per il servizio di lavaggio
La vertenza sull’appalto di pulizia, facchinaggio e sanificazione dell’Istituto Nazionale Tumori Pascale torna al centro dell’attenzione. USB Lavoro Privato e Cobas Lavoro Privato hanno annunciato la riapertura dello stato di agitazione e proclamato una nuova giornata di sciopero di quattro ore per martedì 13 ottobre 2026.
La decisione è arrivata al termine dell’assemblea sindacale dei lavoratori dell’appalto, svoltasi nella mattinata del 2 ottobre. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, l’incontro avrebbe registrato una partecipazione «massiccia e compatta», con i lavoratori determinati a proseguire la mobilitazione.
Al centro della vertenza resta soprattutto la questione del lavaggio, della manutenzione e della decontaminazione degli indumenti e dei dispositivi di protezione utilizzati dal personale che opera all’interno dell’ospedale. La protesta riguarda in particolare la comunicazione inviata da CSG Facility il primo ottobre, nella quale l’azienda avrebbe indicato il mese di novembre come periodo per l’avvio del servizio di lavanolo, senza però fornire, secondo i sindacati, una data precisa né un calendario operativo.
Per USB e Cobas si tratta di una risposta ancora insufficiente. Le due organizzazioni sostengono che «la salute e la sicurezza sul lavoro non sono materia da sottoporre a trattative al ribasso» e chiedono l’attivazione concreta e immediata del servizio.
Nella comunicazione di proclamazione dello sciopero, i sindacati richiamano inoltre gli obblighi previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e contestano il fatto che i lavoratori debbano continuare a portare a casa gli indumenti utilizzati durante il servizio. «I lavoratori rinunciano espressamente all’indennità di 1,50 euro – affermano USB e Cobas – al solo fine di veder attivato immediatamente il servizio aziendale di lavaggio dei DPI».
La questione economica si intreccia quindi con quella della sicurezza. Le organizzazioni sindacali chiedono che la manutenzione e il lavaggio degli indumenti e dei dispositivi utilizzati dai lavoratori siano organizzati direttamente dall’azienda e denunciano una situazione che, a loro giudizio, si trascina ormai da mesi senza una soluzione concreta.
Lo sciopero del 13 ottobre sarà articolato in base ai turni di lavoro. Per il primo turno è prevista l’astensione dalle 6.30 alle 9.30, mentre per il secondo turno dalle 13 alle 17. Nella comunicazione inviata agli enti interessati, USB e Cobas dichiarano di aver riattivato la procedura nell’ambito dello stato di agitazione già aperto e richiamano il rispetto delle disposizioni previste dalla legge 146/90.
Un altro punto sollevato dai sindacati riguarda i contingenti minimi da garantire durante lo sciopero. USB e Cobas chiedono alla CSG Facility di attenersi ai parametri previsti dalla normativa e contestano l’eventuale utilizzo di contingenti ritenuti eccessivi rispetto all’organico complessivo dell’appalto, indicato in 82 lavoratori storici. Le organizzazioni chiedono inoltre di ricevere l’elenco dei lavoratori individuati per garantire i servizi minimi.
La vertenza coinvolge anche la Fondazione IRCCS G. Pascale, alla quale la comunicazione sindacale è stata trasmessa insieme alla Prefettura di Napoli e alla Commissione di Garanzia sullo sciopero. Destinatarie della comunicazione anche le società e i soggetti coinvolti nella gestione dell’appalto.
Per USB e Cobas, dunque, la sospensione dello sciopero precedentemente annunciato non ha prodotto l’esito sperato. Dopo aver atteso ulteriori riscontri da parte dell’azienda, le organizzazioni sindacali hanno deciso di riattivare la mobilitazione.
«Sulla salute nessuna mediazione», è il messaggio con cui USB e Cobas accompagnano la nuova fase della protesta. Il prossimo 13 ottobre sarà quindi una nuova giornata di sciopero, mentre resta aperta la vertenza sull’organizzazione del servizio e sulle condizioni di lavoro del personale impegnato nelle attività di pulizia, facchinaggio e sanificazione del Pascale.
Ciro Crescentini
