Salvini ha paura del presidente Conte

Il trasformismo politico non ha pagato, il leader padano viene definito un traditore dalla maggioranza degli elettori

Matteo Salvini ha paura, paura della popolarità del presidente Giuseppe Conte, paura dei sondaggi. La decisione politica di dichiarare la crisi di governo non è stata apprezzata dalla stragrande maggioranza degli italiani e soprattutto dal  cento per cento degli elettori pentastellati. Il padano è stato duramente contestato nelle piazze, sui social media. In tanti lo hanno definito un “traditore”.  Salvini,  ora vuole tornare indietro perché vede che gli sta franando il terreno sotto i piedi e anche i sondaggi lo vedono calare a picco.  Il leader padano è terrorizzato, infastidito, preoccupato dall’autorevolezza, il carisma di Conte, il presidente umanista. Salvini pur di neutralizzare un personaggio “scomodo” come l’attuale premier  sarebbe pronto a offrire a  Luigi Di Maio perfino la presidenza del consiglio, far rientrare la crisi di governo per evitare la formazione di una nuova maggioranza con il partito democratico e Liberi e Uguali  guidata da Giuseppe Conte. A quanto pare, però,  le proposte-bluff del padano saranno rispedite al mittente. “E’ un altro misero tentativo di destabilizzare, dividere il Movimento – spiega una parlamentare pentastellata – Salvini vorrebbe alimentare una contrapposizione, una concorrenza tra il presidente Conte e Di Maio. Rimarrà solo un misero tentativo”.  Il trasformismo politico di Salvini non ha pagato. E lo dimostrano i sondaggi.  Almeno per il 72,3% degli italiani simpatizza con il presidente del Consiglio, ancora in carica. Prevedendo per lui un futuro da candidato premier del Movimento Cinque Stelle se e quando si tornerà al voto. Ipotesi che, secondo la maggioranza dell’elettorato pentastellato, non è la soluzione migliore alla crisi aperta da Salvini. Anzi, per il 68% del campione (802 interviste realizzate il 12 agosto) interpellato da Gpf Inspiring Research, la miglior risposta alla rottura della maggioranza inferta dalla Lega è quella di dar vita ad un nuovo Governo, di scopo con il partito democratico, della durata massima di sei mesi per il 39,6% o, addirittura di legislatura, per il 28,4% per portare a compimento alcuni dei punti cardine del programma.

Il leader del M5s in Sicilia, Giancarlo Cancellieri:  “Nessuna seconda chance per il padano”–  “Salvini ora si è messo da solo fuori dal percorso della storia”. Lo sostiene il leader del M5s in Sicilia, Giancarlo Cancelleri, in un video su Fb dove esprime “grande preoccupazione per quello che succede a Roma” ma rassicura: “Noi con responsabilità guardiamo al bene del Paese. Lavoriamo perché non vogliamo gettare il paese in quel baratro che ci avevano lasciato” “C’è stato un problema che ha creato Matteo Salvini, un traditore del popolo. Sta guardando le sue tasche, non al bene del paese ma la cosa interessante è che ieri Salvini ha fatto una clamorosa marcia indietro. Ma quando una persona si dimostra per quello che è non è più utilizzabile, non si può più lavorare con lui: si è dimostrato inaffidabile una volta e lo farà ancora. Questo paese ha invece bisogno di persone serie non di giullari, cazzari e traditori”. Per Cancelleri “Salvini è tornato indietro semplicemente perché vede che gli sta franando il terreno sotto i piedi e anche i sondaggi lo vedono calare a picco”. Insomma, “non si torna indietro con un colpo di spugna. Ora non si merita nessuna possibilità di avere una seconda chance”. Quindi: “tagliamo il numero dei parlamentari e poi si vedrà. Operazioni del tipo calciomercato lasciatele alle fantasie della fantapolitica. Sono solo balle. Se Matteo Salvini voleva starci poteva continuare, ora si è messo da solo fuori dal percorso della storia”.

 

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