Reddito di Cittadinanza: “L’Inps mi ha bocciato la domanda per colpa del Caf”

La lavoratrice licenziata ripresenterà la domanda allegando l’Isee corrente. Ecco le  procedure da attivare e la documentazione occorrente

Continuano le campagne di disinformazione, gli attacchi di stampa, le bufale contro il Reddito di Cittadinanza. Un vero e proprio boicottaggio. E a quanto pare a  disinformare, boicottare e a gestire malissimo e con superficialità le procedure  starebbero contribuendo anche alcuni Caf, Centri di Assistenza Fiscale, alcuni gestiti dai sindacati e dai partiti di opposizione. “La mia domanda è stata respinta dall’Inps per colpa del  Caf che  non mi aveva informato sulla possibilità di poter allegare l’Isee corrente, la ‘fotografia’ della mia attuale situazione economica e reddituale di disoccupata – spiega Francesca, lavoratrice precaria di Caserta – I’impiegato del Caf mi ha chiesto di  allegare alla domanda, l’Isee ordinaria che attesta una situazione economica del 2017, quando svolgevo l’attività lavorativa intermittente e percepivo un reddito. Informazioni e procedure sbagliate. Tutto da rifare. Ripresenterò la domanda con la documentazione reddituale corrente e potrò percepire 780 euro”. Tanti non sono stati informati. Tanti lavoratori precari, licenziati, ex cassintegrati. Se il nucleo familiare di un lavoratore o di una lavoratrice possiede già un’attestazione Isee valida “ordinaria” ma sono intervenute rilevanti variazioni del reddito, dovute ad eventi avversi quali la perdita del lavoro, è possibile aggiornarla, richiedendo l’Isee corrente, ovvero riferito a un periodo di tempo ravvicinato alla richiesta del Reddito di Cittadinanza.

CHI PUO’ RICHIEDERE L’ISEE CORRENTE? 

Il modello Isee corrente può essere utilizzato, innanzitutto, soltanto se esiste già, per lo stesso nucleo familiare, un Isee in corso di validità. Possono richiederlo soltanto le famiglie in cui almeno un componente si trovi in una delle seguenti situazioni:

  • sia cessato il suo rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, anche negli ultimi 2 mesi;
  • sia stata sospesa la sua attività lavorativa dipendente a tempo indeterminato, anche negli ultimi 2 mesi;
  • gli sia stato ridotto l’orario di lavoro, se dipendente a tempo indeterminato, anche negli ultimi 2 mesi;
  • abbia perso un’occupazione a tempo determinato o  un impiego flessibile, purché possa dimostrare di essere stato occupato per almeno 120 giorni nei 12 mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  • abbia terminato l’attività di lavoro autonomo, se svolta in via continuativa per un minimo di 12 mesi.

In queste situazioni, la variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare deve aver subito uno scostamento pari almeno al 25% rispetto alla situazione reddituale calcolata con la prima dichiarazione.

COME SI CALCOLA L’ISEE CORRENTE?

L’Isee corrente viene calcolato basandosi  sull’aggiornamento dei redditi di ciascun componente della famiglia che ha perso il lavoro, o la cui attività sia stata sospesa o ridotta, come osservato nel paragrafo precedente. Per aggiornare i redditi, deve essere compilato, all’interno della dichiarazione Isee, il modulo sostitutivo, cioè il modello MS, indicando i seguenti redditi:

  • redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati, percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione;
  • redditi da lavoro dipendente percepiti nei 2 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione (normalizzati moltiplicando il valore per 6), solo se l’interessato era lavoratore dipendente a tempo indeterminato;
  • redditi d’impresa o di lavoro autonomo, compresi i redditi di partecipazione, percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione ed individuati secondo il principio di cassa;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti da enti pubblici, incluse le carte di debito, conseguiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione.

QUALI DOCUMENTI SI DEVONO PRESENTARE PER OTTENERE L’ISEE CORRENTE? 

Per ottenere l’Isee corrente, il richiedente deve  presentare:

  • il modulo sostitutivo della dichiarazione (modulo MS);
  • i documenti che attestano la variazione della situazione lavorativa;
  • la documentazione aggiornata che provi la variazione del reddito (ad esempio le ultime buste paga).
  • Quali vantaggi per chi presenta l’Isee corrente?

L’Isee corrente sostituisce l’Isee ordinario: in particolare, l’indicatore Isee ordinario è sostituito con l’indicatore ottenuto aggiornando i redditi ed i trattamenti relativi ai componenti della famiglia, la cui occupazione o attività sia terminata, sospesa o ridotta. L’aggiornamento consente di determinare la ricchezza reale della famiglia, ovviamente diminuita in base alla perdita di reddito, e conseguentemente agevola l’accesso a prestazioni alle quali, con tutta probabilità, gli interessati non avrebbero avuto diritto utilizzando l’Isee ordinario.

 

 

 

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