Camion ai caselli di Caserta Sud e Caianello contro il caro carburanti: rallentamenti anche a Capua e Santa Maria Capua Vetere
Si riaccende la protesta degli autotrasportatori contro l’aumento dei costi del carburante. Nel tratto casertano dell’autostrada A1 Roma-Napoli, camion e autoarticolati sono tornati a concentrarsi in prossimità di diversi svincoli, dando vita a una mobilitazione che sta provocando rallentamenti e difficoltà alla circolazione. Al centro della contestazione, la richiesta di misure concrete da parte del Governo e della Regione Campania per contenere il peso economico del gasolio sulle imprese del settore.
Le maggiori criticità si registrano agli ingressi di Caianello e Caserta Sud, dove sono presenti circa quaranta mezzi pesanti. La concentrazione dei veicoli nelle aree esterne ai caselli sta incidendo sulla fluidità del traffico, con possibili ripercussioni anche sulla viabilità ordinaria circostante. La protesta punta a richiamare l’attenzione sulle difficoltà degli operatori, alle prese con spese sempre più elevate e margini di guadagno ridotti.
Meno complessa, al momento, la situazione nei pressi degli svincoli di Capua e Santa Maria Capua Vetere, dove una ventina di camion risulta ferma negli spazi destinati alla canalizzazione dei flussi. La presenza dei mezzi viene comunque monitorata per evitare ulteriori disagi agli automobilisti.
Rallentamenti e traffico sostenuto interessano inoltre l’area dell’interporto di Maddaloni-Marcianise, importante snodo per il trasporto delle merci. Segnalazioni di pesanti ripercussioni sulla circolazione arrivano anche dalla zona di Palma Campania, dove la situazione viene descritta come particolarmente critica.
La mobilitazione prosegue in attesa di risposte istituzionali. Gli autotrasportatori chiedono interventi urgenti per affrontare l’emergenza carburanti e scongiurare conseguenze ancora più pesanti per il comparto della logistica e per l’intera filiera commerciale.
Alessandro Manna
