L’aggressore, ripreso dalle telecamere mentre infieriva sul corpo inerme, è stato bloccato dalla Guardia di Finanza.
Una violenza cieca e inaudita ha spezzato la vita di Guido, un senzatetto di origini fragili che aveva trovato accoglienza e un punto di riferimento nella comunità locale. L’uomo è deceduto in ospedale dopo tre giorni di disperata agonia, in seguito a un brutale pestaggio avvenuto in pieno giorno in piazza Sant’Anna, a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Caserta.
La dinamica e il video choc
Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni e da una drammatica clip diffusa sui social network, l’aggressione è scaturita dopo una discussione. Nelle immagini si vede la vittima colpita con violenza inaudita: prima fatta rovinare al suolo con un forte strattone, poi bersagliata da una serie di calci brutali alla testa e al torace. Nonostante il clochard fosse già esanime e privo di difese, l’aggressore — un cittadino di origini ucraine successivamente bloccato e arrestato dalla Guardia di Finanza — è tornato ripetutamente sul corpo per infierire, sollevandolo di peso per sferrargli un ultimo e devastante pugno al volto.
L’indifferenza dei passanti e la reazione della politica
A rendere la vicenda ancora più drammatica è il contesto in cui si è consumata: il pestaggio è avvenuto sotto gli occhi di diversi presenti, la cui presunta inerzia e indifferenza di fronte a una simile furia omicida ha sollevato un’ondata di sconcerto e rabbia in tutta la comunità casertana.
Sulla vicenda è intervenuto con asprezza il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha definito le immagini del pestaggio profondamente sconvolgenti. Il parlamentare ha sottolineato come la tragedia imponga una riflessione urgente e profonda sul potenziamento dei servizi sociali, delle reti di protezione per i soggetti più vulnerabili e sulla necessità di intercettare tempestivamente le situazioni di estrema marginalità urbana per evitare che simili drammi possano ripetersi.
Ciro Crescentini

