Napoli, il pasticciere Poppella denunciato per furto di energia elettrica e manomissione dei contatori

Alcuni mesi fa il bottegaio fu travolto dalle polemiche per l’ingiustificato aumento della tazzina del caffè al banco a 1,50 euro

Blitz dei carabinieri e dei tecnici dell’Enel nella nota pasticceria Poppella, Rione Sanità. Riscontrata la manomissione dei contatori e del lettore di potenza all’interno del laboratorio e del punto vendita in via Mario Pagano e in via Arena della Sanità. Il 48enne titolare dell’attività è stato denunciato per furto aggravato dai militari della stazione Napoli Stella.

Negli ultimi mesi, il titolare della  pasticceria diventata nota per la creazione del dolcetto “Fiocco di neve”, è finito nell’occhio del ciclone per la scelta di rincarare la tazzina del caffè al banco, arrivando 1,50 euro.

lo scontrino di Poppella con l’aumento della tazzina del caffè

Rincaro ingiustificabile considerato che molti esercenti – nonostante la crisi –  hanno deciso correttamente di non ritoccare i prezzi. Infatti, a Napoli centro, Avellino, Benevento, Roma, l’Aquila e Rieti, in zone prevalentemente turistiche, il caffè continua a costare 1 euro.  

Il titolare della pasticceria Poppella è il solito bottegaio che  puntualmente si lamenta dei costi, in primis il costo del lavoro, eppure, negli ultimi anni ha accumulato milioni di profitti e beneficiato di sostegni pubblici . Andrebbero, per esempio, verificati quanti ‘ristori’ e bonus statali sono stati incassati dalla Pasticceria Poppella, la reale crisi dichiarata durante l’emergenza Covid, quanti dipendenti sono stati collocati (e come sono stati collocati) in cassa integrazione durante l’emergenza sanitaria. Quanti lavoratori sono regolarmente inquadrati contrattualmente, la reale retribuzione che percepiscono, quante ore effettive di lavoro svolgono.

 Forse il titolare della Pasticceria Poppella sogna di diventare il Briatore del quartiere Sanità?

Ciro Crescentini

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