L’ex direttore dell’Aiea chiama in causa la comunità internazionale
L’ex direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Mohamed ElBaradei, ha lanciato un duro monito alla comunità internazionale, invitando a intervenire con urgenza per evitare un’escalation in Medio Oriente. Il diplomatico egiziano, insignito del Nobel per la pace nel 2005, ha criticato apertamente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, accusandolo di mettere a rischio la stabilità regionale.
Attraverso una serie di messaggi pubblicati sulla piattaforma X, ElBaradei si è rivolto in particolare ai Paesi del Golfo, sollecitando un intervento immediato. «Ai governi del Golfo: ancora una volta, fate tutto ciò che è in vostro potere prima che questo pazzo trasformi la regione in una palla di fuoco», ha scritto in arabo.
Le sue dichiarazioni arrivano dopo un ultimatum lanciato da Trump nei confronti dell’Iran, al quale è stato concesso tempo fino a lunedì per raggiungere un accordo o riaprire il cruciale Stretto di Hormuz. In caso contrario, il presidente statunitense avrebbe minacciato conseguenze pesanti: «scatenare l’inferno».
In un secondo intervento in lingua inglese, Mohamed ElBaradei ha ampliato il proprio appello alla comunità internazionale, chiamando in causa attori globali di primo piano come le Nazioni Unite, Cina, Russia, il Consiglio europeo e il presidente francese Emmanuel Macron. «Non c’è niente che si possa fare per fermare questa follia?!», ha scritto, esprimendo forte preoccupazione per una possibile deriva incontrollata della crisi.
Alla guida dell’Aiea dal 1997 al 2009, ElBaradei ha svolto un ruolo chiave nei negoziati sul programma nucleare iraniano, distinguendosi per l’impegno a favore dell’uso pacifico dell’energia atomica. Un percorso che gli è valso, insieme all’agenzia, il Premio Nobel per la Pace nel 2005.
Nino Stella

