Denunce di abusi dopo il blocco della nave in acque internazionali
Secondo quanto riferito dagli attivisti della Global Sumud Flotilla, l’intercettazione della loro imbarcazione da parte della Marina israeliana in acque internazionali si sarebbe trasformata in un’esperienza segnata da gravi abusi. I membri dell’equipaggio raccontano di essere stati lasciati senza cibo né acqua e costretti a riposare su superfici volutamente bagnate per ore, in condizioni definite “disumane”.
Le testimonianze parlano anche di violenze fisiche: calci, pugni e immobilizzazioni con le mani legate dietro la schiena. Le immagini diffuse mostrerebbero segni evidenti delle percosse, tra cui ferite al volto e al corpo. Gli attivisti descrivono quanto accaduto come una sequenza di “ore di crudeltà pianificata”.
L’escalation, stando ai loro racconti, sarebbe avvenuta quando è stato comunicato che due membri del gruppo — Saif Abukeshek, cittadino spagnolo di origine palestinese, e il brasiliano Thiago Ávila — non sarebbero stati trasferiti insieme agli altri a Creta, ma trattenuti e condotti in Israele per ulteriori interrogatori. Di fronte a questa decisione, il resto dell’equipaggio avrebbe reagito con una protesta non violenta.
La risposta delle forze israeliane, sostengono, sarebbe stata immediata e aggressiva. Diversi attivisti dichiarano di essere stati trascinati con forza sul ponte e colpiti ripetutamente, riportando traumi come fratture al naso e costole lesionate. Nel clima di tensione, aggiungono, sarebbero stati esplosi anche colpi d’arma da fuoco con intento intimidatorio.
Una volta giunti a Creta, la situazione non si sarebbe risolta. Secondo la Flotilla, le autorità greche avrebbero trattenuto il gruppo su autobus, impedendo loro di muoversi liberamente nonostante le condizioni fisiche precarie. Nel frattempo, Saif Abukeshek e Thiago Ávila sarebbero stati trasferiti in Israele.
In segno di protesta per quanto accaduto, circa sessanta attivisti hanno annunciato l’inizio di uno sciopero della fame. La loro denuncia è netta: parlano di un attacco ingiustificato contro civili e chiedono che quanto accaduto venga portato all’attenzione internazionale.
Ciro Crescentini

