Dal primo giugno tagli sulle pensioni d’oro: altra norma di giustizia sociale voluta dal M5S

E’ uscita la circolare dell’Inps: Il sindacato Ugl è una misura di equità

Tra meno di un mese entrerà in vigore un’altra norma di giustizia sociale, che il Movimento 5 Stelle ha voluto fortemente inserire nella Legge di Bilancio. Dopo il Reddito di Cittadinanza e Quota 100, dal 1° giugno di quest’anno entrerà a regime il taglio alle pensioni d’oro. “E’  nostra promessa storica che abbiamo mantenuto appena arrivati al governo” – spiegano in una nota i pentastellati.  È uscita la circolare Inps che dà istruzioni su come calcolare il taglio delle pensioni sopra i 100 mila euro lordi annui:

– 15% per la quota di importo da 100.000,01 a 130.000,00 euro

– 25% per la quota di importo da 130.000,01 a 200.000,00 euro

– 30% per la quota di importo da 200.000,01 a 350.000,00 euro

– 35% per la quota di importo da 350.000,01 a 500.000,00 euro

– 40% per la quota di importo eccedente i 500.000,01 euro

L’ulteriore buona notizia è che con i risparmi ottenuti, oltre 400 milioni di euro, è stato possibile finanziare  l’aumento delle pensioni minime e le pensioni di cittadinanza per i più poveri. “E’ dimostrazione che la nostra priorità assoluta è ridurre le diseguaglianze dopo il massacro sociale degli ultimi anni che le ha fatte esplodere – evidenzia il Movimento 5 Stelle – È un obiettivo etico, perché la giustizia sociale sarà sempre una nostra stella polare, ma allo stesso tempo è anche un obiettivo economico, perché i Paesi a minore diseguaglianza crescono tendenzialmente di più – sottolineano ancora – Non è difficile capire il perché: se si trasferisce denaro ad una persona in difficoltà questa tenderà a spenderlo tutto o in gran parte per finanziare consumi strettamente necessari, se invece si continuano a garantire redditi enormi a chi è già ricco l’economia reale ne beneficerà solo in minima parte e ad ingrassare sarà la speculazione finanziaria.  Stiamo ricostruendo il Paese partendo dalle emergenze e  dai privilegi più odiosi. I benefici li raccoglieremo tutti”

IL SEGRETARIO GENERALE DEL SINDACATO UGL, PAOLO CAPONE: IL TAGLIO DELLE PENSIONI D’ORO E’ UNA MISURA DI EQUITA’ SOCIALE  

Il taglio alle ‘pensioni d’oro’ rappresenta una scelta di equità sociale“. Così in una nota Paolo Capone, il segretario generale dell’Ugl, secondo cui “riequilibrare il nostro sistema pensionistico è una misura che garantisce il futuro dei giovani che entrano nel mercato del lavoro”. Si tratta dunque, conclude Capone, “di un vero e proprio patto generazionale, a beneficio di tutta la collettività, così come la riforma delle pensioni introdotta con ‘Quota 100’”.

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