Il Consiglio dei ministri dà il via libera al nuovo provvedimento sul bradisismo. Previsti contributi per le abitazioni, interventi di sicurezza e sostegni alle famiglie. Manzoni: «Ora avviare le opere»
Una programmazione decennale per superare la logica dell’emergenza, mettere in sicurezza gli edifici e garantire risposte concrete a cittadini e imprese. È questo l’obiettivo del nuovo decreto-legge sui Campi Flegrei, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026. Il provvedimento prevede una struttura commissariale della durata di dieci anni, guidata dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, e un impegno finanziario del Governo superiore a un miliardo di euro nell’arco del decennio.
La misura punta a rafforzare il coordinamento istituzionale e a intervenire sul patrimonio edilizio danneggiato dal bradisismo, ma anche a ridurre la vulnerabilità degli edifici pubblici e privati in una prospettiva di lungo periodo. Il programma comprende interventi sulle abitazioni, sostegni alle famiglie, misure per le attività economiche e procedure che dovranno consentire di accelerare la realizzazione delle opere.
Fico: «Un cambiamento significativo nel governo del territorio»
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha sottolineato come il decreto sia anche il risultato delle interlocuzioni istituzionali portate avanti nelle settimane precedenti con il Governo nazionale. Un percorso fondato, ha spiegato, sulla collaborazione istituzionale e sul confronto tra le amministrazioni coinvolte.
La principale novità riguarda l’introduzione di una struttura commissariale decennale, con a capo il presidente regionale, che dovrà garantire un quadro più stabile per la programmazione e il coordinamento degli interventi. La struttura sarà dotata di strumenti e poteri per intervenire sugli immobili danneggiati e promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato dell’area flegrea.
Il Governo ha indicato un impegno finanziario superiore al miliardo di euro nell’arco di dieci anni. Per organizzare gli interventi sulle abitazioni, il nuovo modello prenderà come riferimento l’esperienza della ricostruzione del Centro Italia, indicata da Fico come esempio utile per gestire le attività di riparazione e riqualificazione degli edifici.
Contributi fino a 30mila euro e interventi antisismici
Tra le misure annunciate figurano contributi fino a 30mila euro per gli interventi di pronto ripristino degli immobili e agevolazioni per la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici. Per questi ultimi interventi è previsto il riferimento all’ISEE ai fini dell’accesso ai contributi, con la possibilità di arrivare a una copertura fino al 100% delle spese ammissibili, nel rispetto delle condizioni stabilite.
L’obiettivo è sostenere i proprietari nelle opere necessarie a rendere gli edifici più sicuri e ridurre la vulnerabilità del patrimonio abitativo. Requisiti, procedure, documentazione e scadenze dovranno essere verificati sulla base del testo normativo e degli eventuali atti attuativi.
Il programma guarda sia agli immobili già danneggiati sia alla necessità di una strategia più ampia di prevenzione e riqualificazione. La sfida sarà trasformare le risorse annunciate in lavori effettivi, evitando che la programmazione rimanga soltanto sulla carta.
Mutui, tributi e affitti: le misure per le famiglie
Il decreto comprende anche misure di sostegno economico per la popolazione coinvolta. Tra quelle annunciate da Roberto Fico figurano la sospensione di determinati adempimenti tributari e fiscali, la sospensione dei mutui fino al 31 dicembre 2027 e il prolungamento di alcuni contratti di locazione per rispondere alle esigenze abitative delle famiglie interessate.
Le agevolazioni dovranno essere applicate secondo le condizioni previste dal provvedimento. In particolare, la sospensione dei pagamenti non equivale automaticamente alla cancellazione dei debiti: sarà necessario verificare quali obblighi siano interessati, quali beneficiari possano accedere alle misure e quali periodi siano effettivamente coperti.
Un’attenzione specifica è rivolta anche alle attività commerciali e imprenditoriali, che potranno avere bisogno di sostegni per affrontare le conseguenze del bradisismo. Le modalità concrete di accesso agli eventuali aiuti dovranno essere chiarite sulla base delle disposizioni definitive.
Roberto Fico ha assicurato che la Regione lavorerà per rendere progressivamente più rapide ed efficaci le procedure necessarie alle opere di pronto ripristino e riparazione, mantenendo una stretta collaborazione con il Governo nazionale e con i Comuni flegrei. Centrale sarà anche l’ascolto costante dei bisogni delle comunità, affinché gli interventi rispondano alle esigenze dei cittadini e delle imprese.
Delocalizzazione, da chiarire le condizioni per gli immobili più esposti
Tra i temi da approfondire c’è quello della possibile delocalizzazione degli immobili situati nelle aree maggiormente esposte al rischio. Per le famiglie che potrebbero trovarsi nella necessità di trasferirsi per ragioni di sicurezza, sarà fondamentale capire se il provvedimento preveda strumenti specifici per favorire il trasferimento volontario.
Per stabilire se siano previsti contributi o indennizzi, quali immobili possano essere interessati, come vengano individuati i beneficiari e quali risorse siano disponibili, occorre fare riferimento al testo ufficiale del decreto e agli eventuali provvedimenti attuativi. Senza questa verifica non è possibile indicare importi o garanzie economiche come già acquisiti.
La delocalizzazione rappresenta un tema particolarmente delicato, perché coinvolge non soltanto la sicurezza degli edifici, ma anche il futuro abitativo delle famiglie, il valore degli immobili e la permanenza delle comunità sul territorio.
Manzoni: «È il momento di far partire i cantieri»
Il via libera del Consiglio dei ministri è stato accolto positivamente dal sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, che considera la prospettiva decennale una risposta alla richiesta avanzata dall’amministrazione comunale fin dall’inizio del confronto istituzionale: superare una gestione limitata all’emergenza e garantire una programmazione di lungo periodo per la messa in sicurezza del territorio.
Il primo cittadino ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi mesi sul pacchetto di emendamenti elaborato insieme alle istituzioni e alle parti sociali. Il decreto, secondo Manzoni, recepisce in gran parte quel percorso, anche se sarà necessario esaminare attentamente il testo per verificare che tutte le istanze presentate ai tavoli di confronto siano state accolte.
Il sindaco ha richiamato il valore della collaborazione istituzionale e della presenza costante sul territorio, con l’ascolto dei cittadini e l’accompagnamento delle famiglie durante le difficoltà legate al bradisismo. Ma adesso, ha sottolineato, è necessario passare dalla programmazione alla realizzazione degli interventi.
La priorità è «far partire i cantieri, accelerare le opere e avviare quella messa in sicurezza strutturale che consentirà una convivenza consapevole con il bradisismo». Per Luigi Manzoni, la questione flegrea non è soltanto locale, ma rappresenta un tema di rilevanza nazionale che richiede l’impegno condiviso di tutte le istituzioni.
Il sindaco ha inoltre ringraziato i cittadini di Pozzuoli, i comitati, i colleghi sindaci dei Comuni flegrei, la Giunta regionale, il presidente Roberto Fico e il Governo per l’attenzione riservata alle richieste del territorio. L’amministrazione comunale continuerà a seguire l’attuazione delle misure affinché gli impegni annunciati si traducano in risultati concreti.
Dieci anni per una strategia stabile
Il nuovo decreto apre una fase nella quale la programmazione pluriennale dovrà accompagnarsi al coordinamento istituzionale e alla realizzazione delle opere. La struttura commissariale sarà chiamata a organizzare gli interventi previsti, mentre cittadini e amministrazioni attendono indicazioni precise sulle procedure per accedere ai contributi e sulle tempistiche dei lavori.
Roberto Fico ha ribadito la necessità di affrontare la sfida con spirito di servizio e senso di responsabilità, garantendo soluzioni tempestive ed efficaci a una comunità profondamente legata al proprio territorio. Il suo impegno è stato sintetizzato nella promessa: «Non lasceremo mai soli i cittadini dei Campi Flegrei».
Per Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e gli altri territori interessati, il risultato si misurerà nella capacità di ridurre la vulnerabilità degli edifici, sostenere le famiglie e le attività economiche e trasformare le risorse annunciate in interventi realizzati. La prospettiva decennale costituisce il quadro di riferimento; la priorità resta garantire sicurezza, continuità degli interventi e risposte verificabili alle esigenze della popolazione.
Alessandro Manna

