l minorenne si è presentato in Questura: «Volevo solo spaventarli». Per gli inquirenti possibile movente legato alla droga.
Un regolamento di conti finito nel sangue. È morto così Marco Pio Salomone, 19 anni, raggiunto sabato notte da un colpo alla testa esploso da un quindicenne che, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe sbagliato bersaglio.
Il minorenne, a piedi in via Generale Francesco Parisi, ha notato una Fiat Panda con quattro ragazzi ritenuti rivali. Convinto che tra loro ci fosse il giovane con cui aveva litigato due settimane prima, si è avvicinato al veicolo e ha premuto il grilletto. Il proiettile ha colpito Salomone, seduto sul sedile posteriore. Trasportato al CTO, è deceduto poche ore dopo per le gravissime lesioni cerebrali.
Il quindicenne si è presentato spontaneamente in Questura la mattina seguente, affermando di aver voluto “solo spaventare” il gruppo. È indagato per omicidio aggravato e porto illegale d’arma da fuoco. Domani è prevista l’udienza di convalida davanti alla Procura dei minori.
Le testimonianze raccolte richiamano una lite per futili motivi avvenuta quindici giorni fa, ma gli investigatori privilegiano la pista legata a contrasti sorti nell’ambiente dello spaccio nel quartiere. Le telecamere della zona potrebbero aver ripreso le fasi dell’agguato.
Red

