Un patrimonio di arte, architettura e studi urbani arricchisce la Biblioteca di Palazzo Donn’Anna con volumi ormai introvabili
Un nuovo patrimonio di conoscenza entra a far parte della Biblioteca della Fondazione Ezio De Felice grazie alla donazione della giornalista e saggista Eleonora Puntillo, che ha scelto di affidare all’istituzione circa 250 volumi provenienti dalla propria collezione personale.
Il fondo comprende testi dedicati alla storia dell’arte, all’architettura, alla fotografia e agli studi urbani, costituendo un insieme di grande interesse per studiosi e ricercatori. Molti dei libri donati sono oggi difficilmente reperibili e rappresentano testimonianze preziose di stagioni importanti della cultura artistica e urbanistica europea. Tra questi figurano, ad esempio, Il Museo di Capodimonte di Bruno Molajoli, gli scritti di Antonio Cederna e Camilla Cederna, materiali legati al Laboratorio Internazionale Napoli Sotterranea e numerosi volumi dedicati alla storia urbana di Berlino, come Die Mauer e Il territorio di Berlino. Non mancano inoltre pubblicazioni dedicate al Bauhaus, tra cui L’opera grafica del Bauhaus 1921–23 di Maurizio Calvesi.
La stessa Eleonora Puntillo ha sottolineato il valore di questa raccolta, ricordando come alcuni titoli risultino ormai introvabili. «Alcuni volumi sono oggi difficilmente reperibili – tra cui il “Capodimonte” di Molajoli, la serie delle Guache ‘700 e diversi scritti dei Cederna. La vostra biblioteca potrà ora disporre di una documentazione molto ampia sul sottosuolo di Napoli, sul Laboratorio Internazionale promosso dalla Mobiloil e sulla ricostruzione del centro di Berlino, con contributi scritti dagli stessi progettisti».
La donazione permetterà infatti alla Biblioteca di arricchire in modo significativo la propria dotazione documentaria su temi centrali per la storia urbana e architettonica europea.
Il gesto assume un significato speciale anche per la lunga relazione personale e intellettuale che ha legato Eleonora Puntillo alla Fondazione e ai suoi fondatori, Ezio De Felice ed Eirene Sbriziolo. Nel corso degli anni la giornalista ha più volte raccontato e sostenuto il lavoro culturale nato attorno a Palazzo Donn’Anna. Alla scomparsa di Eirene Sbriziolo dedicò, sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, un ritratto intenso che ne ricordava il ruolo nel campo dell’urbanistica e l’impegno condiviso con Ezio De Felice nella costruzione di uno spazio di studio e ricerca unico nel panorama culturale napoletano.
Eleonora Puntillo intervenne anche nel dibattito pubblico sulla situazione della Fondazione dopo la morte della fondatrice, richiamando l’attenzione sulla necessità di salvaguardarne il patrimonio culturale e garantirne la piena attività, dal Teatrino all’archivio. In quell’occasione ricordò l’appello rivolto al Presidente della Repubblica e firmato da importanti protagonisti della cultura italiana – tra cui Raffaele La Capria, Achille Bonito Oliva, Mimmo Jodice, Salvatore Settis, Francesco Rosi e Mario Martone – per sostenere la missione scientifica dell’istituzione.
Nel comunicare la decisione di donare la propria raccolta, la giornalista ha accompagnato il gesto con parole di particolare gratitudine verso la Fondazione: «Non vi ringrazierò mai abbastanza per la salvezza che la Fondazione assicura a queste mie (troppe) amate carte».
La Biblioteca della Fondazione Ezio De Felice ha già avviato il lavoro di catalogazione del fondo, con l’obiettivo di renderlo presto consultabile. L’arrivo di questi volumi rappresenta un arricchimento significativo per il patrimonio librario dell’istituzione e rafforza la sua vocazione a essere un luogo di studio aperto alla comunità scientifica e alla cittadinanza, nel solco dell’eredità culturale lasciata da Ezio De Felice ed Eirene Sbriziolo.
