Protesta del Collettivo Autorganizzato Universitario contro il carovita e per il diritto allo studio. I ragazzi denunciano la scarsa attenzione verso le fasce più deboli e chiedono risposte concrete
Una tenda piantata davanti al Municipio per dare voce a chi ogni giorno deve fare i conti con affitti troppo alti, spese sempre più pesanti e difficoltà a portare avanti gli studi. A Napoli, un gruppo di universitari è sceso in piazza per protestare contro il carovita e chiedere risposte concrete sul diritto allo studio.
Protagonisti della mobilitazione sono le ragazze e i ragazzi del Collettivo Autorganizzato Universitario, che hanno scelto di manifestare davanti alla sede del Comune per accendere i riflettori sulle condizioni di chi fatica a sostenere i costi della vita universitaria.
La protesta non si è fermata alla presenza in strada. Gli studenti hanno infatti consegnato simbolicamente una lettera di sfratto al sindaco Gaetano Manfredi, accusando l’amministrazione di non prestare sufficiente attenzione alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione.
Un gesto dal forte valore politico, pensato per denunciare una situazione che, secondo i manifestanti, rischia di rendere sempre più difficile l’accesso all’università per chi non dispone di adeguate risorse economiche.
Con la tenda davanti al Municipio, gli universitari portano così al centro del dibattito cittadino una questione che riguarda il futuro di tanti giovani: studiare non può diventare un privilegio riservato a chi può permetterselo. La richiesta è chiara: contrastare il carovita e garantire a tutti la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l’istruzione.
