Volo dall’impalcatura per un 53enne di Pozzuoli in un cantiere di via Enea. La corsa in codice rosso e le indagini sulla sicurezza
Un volo terrificante di circa sette metri dall’impalcatura, poi il violento impatto con il suolo e la corsa disperata in ospedale. Si trova ricoverato in condizioni gravissime al Trauma Center dell’ospedale Cardarelli di Napoli un operaio di 53 anni, residente a Pozzuoli, protagonista di un grave incidente sul lavoro avvenuto questa mattina, intorno alle 8:15, in via Enea, nel cuore del quartiere di Bagnoli.
L’uomo stava svolgendo alcune attività lavorative all’interno del cantiere quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato nel vuoto. Immediato l’intervento del personale sanitario del 118. All’arrivo dei soccorritori e al momento del ricovero in codice rosso, il 53enne era cosciente, ma presentava traumi e lesioni importanti al volto e al ginocchio sinistro, oltre a forti dolori all’addome, al torace e al polso sinistro. I medici e i rianimatori dell’ospedale partenopeo hanno subito avviato gli accertamenti clinici e un costante monitoraggio delle condizioni dell’uomo.
Sul posto emergono anche i dettagli tecnici dell’intervento messi nero su bianco sul cartello di cantiere affisso all’ingresso.

I lavori, di competenza del committente Correale, riguardano un intervento di demolizione autorizzato con Permesso di Costruire numero 5119-D del 2 maggio 2026, con data di inizio cantiere fissata al 2 agosto 2026 e termine contrattuale previsto per il 30 settembre 2026.
La progettazione è stata affidata all’architetto Salvatore Del Prete, la direzione del cantiere al geometra G. Paone, la direzione dei lavori all’architetto Vitale Merolla, mentre il ruolo di responsabile dei lavori fa capo a Giuseppe Correale. L’impresa esecutrice incaricata delle operazioni è la G.P. Costruzioni S.r.l..
Mentre la polizia di Stato lavora per ricostruire l’esatta dinamica della caduta, la vicenda apre inevitabilmente una serie di pesanti interrogativi sulle condizioni di sicurezza e sulla prevenzione nei luoghi di lavoro. Sarà infatti fondamentale accertare se siano state rispettate tutte le prescrizioni stabilite dal Testo Unico sulla salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008), a partire dall’idoneità della scala utilizzata e dalla presenza di adeguate protezioni contro le cadute dall’alto o di dispositivi di protezione individuale.
Altrettanto centrale sarà il capitolo legato alla regolarità della posizione lavorativa dell’operaio. Oltre a verificare la presenza di una formale assunzione e la tempestiva comunicazione obbligatoria del rapporto di lavoro, gli organi ispettivi dovranno andare oltre la semplice carta e condurre accurati controlli incrociati sul piano retributivo. Sarà infatti necessario esaminare le buste paga e incrociarle con gli estratti conto e i movimenti bancari per accertare che i compensi indicati a foglio corrispondano alle somme effettivamente percepite dal lavoratore, garantendo il pieno rispetto del corretto inquadramento contrattuale e dei suoi diritti.

A tutto questo si aggiunge l’interrogativo più stringente sui controlli preventivi: bisogna capire se il cantiere fosse già stato oggetto di sopralluoghi e verifiche da parte degli ispettori dell’ASL e dell’Ispettorato del Lavoro prima di questo tragico evento. Perché la prevenzione e la tutela dei lavoratori non si misurano mai attraverso i semplici cartelli esposti all’ingresso o le carte d’archivio, ma dalla reale capacità di prevenire i rischi e impedire che un operaio finisca per precipitare nel vuoto.
Ciro Crescentini
