L’addio straziante di Franco Isceri alla figlia vittima del femminicidio sull’Autostrada del Sole: un abbraccio a tutte le donne italiane
“Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica, illustrissima Presidente del Consiglio dei Ministri, politici tutti, sono Franco il papà di Lorena, un padre distrutto”. Si apre con queste parole cariche di strazio e dignità il video appello diffuso da Franco Isceri, padre di Lorena, la donna di 45 anni tragicamente uccisa dall’ex compagno, Federico Vella, che l’ha brutalmente lanciata da un cavalcavia sull’autostrada A1.
Un crimine efferato che si inserisce nella drammatica e interminabile scia dei femminicidi nel nostro Paese, spingendo una famiglia distrutta a trasformare il proprio lutto in un monito implacabile rivolto alle massime cariche dello Stato.
Il ritratto di Lorena: sogni spezzati
Nel suo accorato intervento, Franco Isceri traccia il profilo della figlia per restituirle voce e umanità, sottraendola alla mera cronaca nera: “Mia figlia era una brava ragazza straordinaria, educata, studiosa e dedita allo studio e al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, ma ora non ne ha più e con lei in fondo a quel cavalcavia è sepolta anche la voglia di vivere, la voglia di vivere di una famiglia distrutta”.
Parole che colpiscono al cuore, ricordando quanto ogni vittima di violenza di genere non sia solo una statistica, ma un universo di affetti, aspirazioni e speranze annientato in un istante.
L’appello alle istituzioni: “Senza destra né sinistra”
Il nucleo centrale del messaggio del signor Isceri si trasforma in un pressante richiamo all’unità della classe politica italiana, invocando interventi strutturali che vadano oltre le divisioni di parte:“Chiedo a tutta la politica di essere unita – aggiunge – prendete provvedimenti all’unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi per prendere provvedimenti affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore, un abbraccio a tutte le donne italiane”.
La sfida culturale e legislativa
La richiesta di Franco Isceri tocca i punti nevralgici del dibattito sulla prevenzione della violenza di genere: l’educazione all’affettività e al rispetto fin dai banchi di scuola, il supporto economico e operativo ai centri antiviolenza territoriali e il rafforzamento degli strumenti normativi a tutela delle vittime. Un grido d’allarme che interpella direttamente la coscienza civile del Paese e impone risposte concrete, affinché il sacrificio di Lorena non resti vano.
Alessandro Manna

