Lungomare bloccato con transenne e sedie. I manifestanti chiedono interventi urgenti sul piano abitativo
Momenti di forte tensione si sono registrati nel centro di Pozzuoli, dove un gruppo di sfollati ha messo in atto un blocco stradale lungo via Napoli e corso Umberto I, paralizzando il traffico a ridosso del lungomare “Sandro Pertini”.
La protesta, attuata posizionando transenne, sedie e reti metalliche, nasce dal crescente disagio delle famiglie evacuate a causa del bradisismo, che chiedono risposte immediate sull’emergenza abitativa e denunciano uno stato di profondo abbandono.
Il blocco giunge all’indomani di un incontro istituzionale promosso dalla Prefettura a seguito di una richiesta presentata lo scorso 3 agosto da comitati e associazioni territoriali. I risultati del tavolo si sono tuttavia rivelati deludenti per i rappresentanti dei cittadini, complice l’assenza dei sindaci del comprensorio flegreo.
Nel corso del confronto, la richiesta di destinare temporaneamente agli sfollati gli alloggi emergenziali attualmente liberi nel quartiere di Monterusciello è stata respinta dall’amministrazione comunale.
L’assessorato competente ha ribadito la natura esclusivamente pubblicistica degli immobili (ERP), confermando che gli alloggi saranno assegnati tramite la graduatoria regionale al via il prossimo settembre e richiedendo al Comune una rigida vigilanza sulle strutture.
La posizione istituzionale ha riacceso le polemiche da parte dei movimenti territoriali e del Centro Sociale Culturale Monterusciello, i quali denunciano una linea politica volta a liberare i moduli abitativi tramite rigidi criteri di reddito, pronunce di decadenza e dinieghi di sanatoria.
Secondo gli attivisti, la misura penalizzerebbe i residenti storici – già segnati dalla crisi sismica del 1983 – per fare spazio al nuovo piano d’assegnazione regionale, trasformando una vertenza tecnica in un aperto scontro politico. Parallelamente, restano divergenti le valutazioni sulla stabilità degli edifici di Monterusciello. Se i dirigenti tecnici del Comune di Pozzuoli rassicurano sulla tenuta strutturale del quartiere – stimando che il 10% degli sfollati possa rientrare a breve e il 40% a seguito di lievi interventi, lasciando al restante 50% la copertura tramite strutture alberghiere o Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) –, i residenti lamentano il progressivo degrado dei materiali e l’assenza di interventi di protezione di base.
Con la Diocesi che ha confermato la mancanza di strutture idonee all’accoglienza e i sindacati di settore allineati sulle posizioni dell’amministrazione, i comitati flegrei hanno annunciato una mobilitazione generale contro le decisioni emerse dal tavolo prefettizio.
Alessandro Manna
In copertina foto dalla pagina di Facebook di Stefano Del Giudice d
