Due giorni di incontri internazionali dedicati alle nuove epistemologie della società post-digitale
Il 14 e 15 maggio 2026 il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II aprirà le proprie sedi alla VI Conferenza Internazionale ILIS, dal titolo “Epistemic Shifts in the Post-Digital Society: The Dilemma of Knowledge Production between Generative Models and Quantum Futures”.
L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività dell’International Lab for Innovative Cultural and Social Research, rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla riflessione sulle trasformazioni della produzione del sapere nell’epoca post-digitale. A guidare l’accoglienza dell’evento sarà il Dipartimento diretto dalla professoressa Dora Gambardella, anche alla guida del Southern Centre for Digital Transformation.
Una riflessione globale sulle nuove forme della conoscenza
La conferenza nasce dalla consapevolezza che i processi attraverso cui l’umanità costruisce, interpreta e valida il sapere stanno attraversando una fase di cambiamento radicale. L’avanzata dei sistemi generativi autonomi, in particolare dei Large Language Models, sta infatti ridefinendo il rapporto tra ricerca scientifica, interpretazione sociale e produzione di significato.
Non si tratta più soltanto di strumenti capaci di analizzare dati o supportare attività cognitive: le nuove architetture algoritmiche producono simulazioni, scenari interpretativi e contenuti sintetici che incidono direttamente sulla costruzione della realtà sociale e culturale. In questo scenario, l’ILIS pone una domanda centrale: quale sarà il ruolo della ricerca umana in un contesto in cui le macchine partecipano sempre più attivamente alla generazione del sapere?
Parallelamente, il dibattito si estenderà alle prospettive offerte dalla computazione quantistica e dalle teorie sociali ispirate ai paradigmi quantistici. Se i modelli generativi tendono verso l’automazione del significato, l’approccio quantistico propone invece una lettura della complessità fondata su incertezza, relazioni entangled e dinamiche non lineari, introducendo nuovi strumenti concettuali per interpretare la società contemporanea.
La rete organizzativa internazionale
L’evento è promosso dall’ILIS Executive Board composto dai professori Felice Addeo, Angela Delli Paoli, Giuseppe Masullo dell’Università di Salerno e Gabriella Punziano dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, coordinatrice scientifica della conferenza.
Alla realizzazione della manifestazione contribuisce inoltre la collaborazione internazionale con l’University of Sharjah, rappresentata dal professor Massimo Ragnedda, Chair del Twin Host Partner.
Lectiones magistrales: le voci internazionali del dibattito
Ad aprire i lavori saranno quattro lectiones magistrales affidate a studiose e studiosi di primo piano nel panorama internazionale delle scienze sociali e digitali:
- Deborah Lupton – University of New South Wales
- Richard Rogers – University of Amsterdam
- Nick Couldry – London School of Economics
- Annette Markham – University of Utrecht
I loro interventi approfondiranno le nuove “epistemologie post-umane”, interrogandosi sulle conseguenze culturali, metodologiche ed etiche dell’intelligenza artificiale e delle trasformazioni digitali avanzate.
Due tavole rotonde plenarie sui cambiamenti epistemici
Il programma comprenderà anche due sessioni plenarie dedicate ai mutamenti paradigmatici della società contemporanea.
La prima tavola rotonda, focalizzata sulle evoluzioni teoriche e metodologiche dell’era post-digitale, vedrà la partecipazione di:
- Sonia Stefanizzi – Università di Milano Bicocca e presidentessa dell’Associazione Italiana Sociologia
- Muhammad Awais – University of Sharjah
- Mariano Longo – Università del Salento
- Giuseppe Tipaldo – Politecnico di Torino
La sessione sarà presieduta dalla professoressa Enrica Amaturo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La seconda tavola rotonda, intitolata “From Habitus to Infrastructure: Multi-Level Epistemic Transformations in the Age of AI”, ospiterà invece:
- Emiliano Treré – Universidad de Santiago de Compostela / Cardiff University
- Maria Laura Ruiu – American University of Sharjah
- Jason Gainous – KIMEP University di Almaty
- Tiziano Bonini – Università di Siena
Oltre trenta sessioni parallele tra IA, società e governance
Accanto agli incontri plenari, la conferenza proporrà oltre trenta sessioni parallele in formato ibrido con la partecipazione di ricercatrici e ricercatori provenienti da Italia, Europa, America e Medio Oriente.
Le sessioni analizzeranno l’impatto dell’intelligenza artificiale su numerosi ambiti della vita collettiva: democrazia, sistemi educativi, welfare, salute digitale e comunicazione politica. Ampio spazio sarà dedicato anche ai processi di governance algoritmica, alle nuove disuguaglianze territoriali prodotte dalla trasformazione tecnologica e alle forme emergenti di alfabetizzazione algoritmica.
Tra i nuclei teorici più rilevanti del confronto scientifico emergeranno inoltre:
- il ruolo degli algoritmi come agenti sociali capaci di co-costruire la realtà;
- le trasformazioni epistemologiche dei metodi di ricerca sociale;
- le implicazioni etiche dei sistemi generativi;
- il rapporto tra automazione, potere e produzione del sapere;
- le nuove prospettive metodologiche introdotte dall’IA e dai paradigmi quantistici.
La missione dell’ILIS Network
L’International Lab for Innovative Cultural and Social Research continua così il proprio percorso di promozione dell’innovazione teorica, epistemologica e metodologica nelle scienze sociali.
L’ILIS Network opera con l’obiettivo di connettere l’analisi dei processi sociali contemporanei con le più avanzate metodologie di ricerca, sviluppando pratiche innovative di raccolta, interpretazione e analisi dei dati capaci di superare gli approcci tradizionali e di rispondere alle sfide poste dalla società post-digitale.

