Fondazione Giangiacomo Feltrinelli presenta al Teatro Mercadante lo spettacolo con Paola Caridi, Tomaso Montanari e Nabil Bey Salameh ricavato a Emergency
Ieri sera il Teatro Mercadante di Napoli ha ospitato SPECCHI. Gaza e noi, un dialogo teatrale in forma di studio, scritto e interpretato da Paola Caridi e Tomaso Montanari, arricchito dalla partecipazione musicale e vocale di Nabil Bey Salameh. Lo spettacolo, prodotto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ha offerto agli spettatori un’esperienza immersiva e riflessiva sulle vicende della Palestina. Tutto il ricavato dei biglietti sarà devoluto a Emergency, a sostegno delle iniziative umanitarie nella Striscia di Gaza.
“Non si tratta di teatro nel senso tradizionale del termine. Qui si incontrano due prospettive: la mia, radicata in anni di studio e conoscenza diretta della storia palestinese, e quella di Tomaso, che affronta per la prima volta questi temi con uno sguardo nuovo”, racconta Paola Caridi. “Proprio dalla distanza iniziale nasce il dialogo: un percorso di ascolto, comprensione e riconoscimento di ciò che spesso rimane invisibile alla coscienza collettiva”.

La scenografia minimalista si affida ai disegni di Marco Sauro, realizzati durante la campagna Ultimo giorno di Gaza, e alla musica di Nabil Bey Salameh, che intreccia melodie palestinesi con le parole dei protagonisti. “Ogni immagine e ogni nota creano un ponte tra cronaca e memoria, tra esperienza personale e responsabilità collettiva”, spiega Nabil Bey Salameh.
Al centro di Specchi c’è un evento drammatico e tuttora in corso: un genocidio sulle coste del Mediterraneo. Lo spettacolo rifiuta la semplice contrapposizione tra “noi” e “loro” e propone invece la metafora dello specchio: ciò che avviene a Gaza ci riguarda da vicino. “Gaza riflette le nostre paure, le nostre accuse, ma può anche offrirci una via di liberazione”, osserva Tomaso Montanari. La città e i suoi abitanti diventano così un simbolo della responsabilità politica, dell’umanità condivisa e, forse, della possibilità di ritrovare il sacro.
L’iniziativa si inserisce nel programma di approfondimento del Teatro Nazionale di Napoli, che affianca alla stagione teatrale momenti di riflessione su questioni sociali, politiche e culturali. Specchi. Gaza e noi segue altri appuntamenti di rilievo, come Segni di apocalisse. La catastrofe culturale dell’Occidente con Massimo Cacciari e Quale pace. Israele, la Palestina e noi con Anna Foa e Paolo Di Paolo.
Ciro Crescentini
