Casillo verso la vicepresidenza, Bonavitacola e Siani in pole. In salita l’ipotesi Sportiello per garantire presenza femminile
Mentre si avvicina la proclamazione ufficiale — prevista entro Natale — Roberto Fico vive giornate fitte di trattative e consultazioni. Il neo-presidente della Regione Campania punta infatti a presentarsi al momento dell’insediamento con la squadra di governo già definita, così da avviare immediatamente la nuova fase politica.
In queste ore Fico sta intensificando il dialogo con i vertici nazionali del cosiddetto Campo largo. Una rete di confronto che include Giuseppe Conte, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, tutti interlocutori diretti nella costruzione dell’architettura istituzionale della futura giunta.
Il principio che il governatore intende seguire sembra ormai condiviso: lasciare ai consiglieri eletti il loro ruolo nell’aula regionale e comporre l’esecutivo con figure politiche esterne al voto o con profili tecnici di alto livello. Una scelta che, oltre a evitare rimpasti in Consiglio, vuole marcare discontinuità e sottolineare la natura plurale dell’alleanza.
La casella più vicina alla definizione è quella della vicepresidenza, quasi certamente destinata a Mario Casillo, figura di peso nell’area dem, al quale potrebbe andare anche la delega ai trasporti.
Nella rosa degli assessori circolano diversi nomi di esperienza. Tra i più accreditati torna quello di Fulvio Bonavitacola, già per un decennio vice di Vincenzo De Luca e considerato un punto di equilibrio politico e amministrativo.
Il Movimento 5 Stelle spinge invece la candidatura di Ciro Borriello, che in campagna elettorale ha affiancato Fico sin dall’inizio e che in passato ha gestito deleghe importanti al Comune di Napoli negli anni di Luigi de Magistris. Forti anche le ipotesi che riguardano Paolo Siani, indicato per un ruolo legato alla legalità, e il sindaco di Portici, Enzo Cuomo.
Sul fronte economico e programmatorio restano in campo due profili: Ettore Cinque, che potrebbe essere confermato al Bilancio, e l’economista Carmelo Petraglia, docente dell’Università della Basilicata e tra gli autori del rapporto Svimez, considerato anche per il settore del turismo.
Rimane invece più aperta — e particolarmente delicata — la questione della rappresentanza femminile, soprattutto alla luce dell’esito del voto, che ha portato in Consiglio solo otto donne su cinquanta seggi.
In questo quadro prendono quota due ipotesi: quella di Gilda Sportiello, parlamentare M5S e tra le figure più attive nella campagna elettorale di Fico a Napoli, e quella della possibile riconferma di Armida Filippelli, assessora uscente alla formazione.
Nelle prossime ore, con l’avvicinarsi della proclamazione, il puzzle della giunta prenderà forma in maniera più definita. Ma le linee guida sembrano già tracciate: equilibrio politico, competenza tecnica e un’impronta chiara di rinnovamento.
Ciro Crescentini
